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Una biennale per Roma

Un’agenda piena di appuntamenti culturali quella di maggio. Se il nord Italia si prepara a ospitare Expo Milano e la Biennale di Venezia, non tutti sanno che, nello stesso mese, dovranno fare spazio sull’agenda a un’altra grande iniziativa. Si tratta di Romart, la prima edizione di un progetto biennale pensato per la capitale. Da sempre ritenuta culla delle antiche civiltà, Roma ha dovuto far fronte a diversi ostacoli, sia amministrativi che territoriali e sociali, per poter trasformarsi in una città aperta al contemporaneo. Nell’ultimo decennio, nonostante vi siano ancora difficoltà, ma anche reticenze nel renderla il più possibile fornita di un’offerta culturale orientata verso le sperimentazioni artistiche più avanguardiste, ci sta piano piano riuscendo. Dopo aver dato l’addio nel 2012 alla Quadriennale, cancellata a causa di mancanza di fondi, si sentiva il bisogno di un grande evento che potesse dare prestigio alla capitale e porsi come centro gravitazionale, anche se per qualche giorno, della scena artistica contemporanea. Così la Biennale Internazionale di Arte e Cultura appare come una ventata di positività e, a quanto dice il suo curatore, Amedeo Demitry, le basi per farcela ci sono tutte. «Volevamo creare una biennale in una città del centro sud significativa e Roma ci è sembrata la sede più adeguata, primo perché è la capitale, secondo perché ne era priva –e aggiunge – certo, ci sono difficoltà nel creare un evento del genere nella capitale, anche logisticamente, a partire dalla comunicazione fino ad arrivare agli investimenti».

Reduce da due anni di guida a Expo Arte Bari, Demitry è fermamente convinto che il format sia quello giusto: «L’idea di creare questa iniziativa è nata dalla mia esperienza pregressa, ed è stata sostenuta da Michela Bertazzo, presidente di Artiamo Eventi. Romart dà la possibilità ad artisti che non hanno sfondato di sfondare. È aperto ad artisti di tutte le età e nazionalità e c’è spazio per tutte le competenze artistiche: pittura, Scultura, Grafica, Fotografia, Video e Digital Art». Se molti artisti vengono proposti dalle gallerie, Romart ha dato sul sito la possibilità di autocandidarsi presentando l’opera da esporre, selezionata, dopo la valutazione del comitato scientifico. A giudicare il lavoro degli espositori, un team variegato di esperti del settore: Fabio Donato, docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Francesco Gallo Mazzeo, curatore, critico e docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Roma, Antonio Lagioia, Direttore artistico e fondatore della Sangiorgio Investimenti d’Arte e Francesco Miceli, avvocato e collezionista. «Non abbiamo voluto coinvolgere nomi mediatici ma abbiamo scelto questi personaggi per le loro grandi capacità, decidendo di puntare prima di tutto alla qualità – spiega Demitry – il team è eterogeneo e ognuno ha il suo ruolo all’interno». La giuria esprimerà una valutazione tecnico-artistica sulle opere esposte, decretando un vincitore per ciascuna delle sezioni. Ma non è tutto. Per essere ancora di più al passo con i tempi e per permettere a tutti di dare il proprio giudizio, Romart ha istituto una giuria virtuale composta dai frequentatori del web che votando sui social assegneranno il premio I like your art. In aggiunta alla sezione fieristica, Romart ha in programma anche tanti eventi collaterali, tra cui l’allestimento di due personali, entrambe curate da Gallo Mazzeo, dedicate una alle opere di Ennio Calabria, e l’altra alle fotografie di Fabio Donato. «Calabria – spiega Demitry – è un grande artista un po’ snobbato dal mondo dell’arte ma è una delle pietre miliari del ‘900. La sua è una pittura pastosa e ricca di pathos». Ma insieme agli entusiasmi è giusto anche fare un pronostico di quella che sarà la risposta del pubblico: «Ci aspettiamo di avere dei consensi dal pubblico romano ma anche nazionale. Una stima? Intorno ai 10/15mila visitatori nei 4 giorni». Non resta che aspettare per poter confermare, augurandoci che quest’iniziativa trovi l’accoglienza che merita: «L’importanza – conclude il curatore – è che sia un’esperienza che ritorni. Per il momento è stata già confermata l’edizione del 2017 e 2019».

Dal 15 al 18 maggio, Nuova Fiera di Roma; info: www.romart.org

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