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Landis, il falsario più abile

Mark Augustus Landis è un falsario statunitense, un criminale potremmo dire, se solo avesse fatto qualcosa di illegale. Landis è anche il protagonista di un docufilm Art and craft, what’s it take to catch a fake? presentato al Tribeca film festival del 2014. Il lungometraggio, diretto da Jennifer Grausman e Sam Cullman, e da poco disponibile in dvd, è stato finanziato da una campagna di crowdfunding su Kickstarter che dei 48,250 dollari richiesti ne ha portati a casa oltre 65mila. Landis oltre a essere un abilissimo falsario è anche uno schizofrenico, diagnosticato così all’età di 17 anni, quando alla morte del padre, lo portarono in una clinica psichiatrica del Kansas. Secondo Patsy Hollister, co-fondatore di Narsad Artworks, un’associazione che lavora per la diffusione di opre d’are realizzate da artisti mentalmente instabili, è invece un bipolare.

Sia come sia, Landis è famoso per avere regalato a piccoli musei statunitensi copie perfette di artisti del passato. Sotto donazione, spesso per onorare la memoria del padre deceduto, presentava falsi a istituzioni che sapeva non avrebbero avuto strumenti per verificare l’autenticità del lavoro. Con una mano perfetta, dopo una formazione all’accademia di belle arti a metà fra Chicago e San Francisco, Landis proponeva a musei diversi lo stesso falso. Ed è così che è stato scoperto. Nel 2007 Landis omaggia il museo d’arte di Oklahoma con una serie di lavori fra cui una scena marittima di Paul Signac. Il direttore del museo Matthew Leininger insospettito fa fare delle ricerche e scopre che uno stesso identico quadro è stato consegnato al museo di Savannah college of art and design.

In tutto, fino a ora, sappiamo che Landis ha truffato 45 musei in 19 città, utilizzando vari pseudonimi compreso quello di un prete: Steven Gardiner, padre Arthur Scott, James Brantley e Mark Lanosi; ha cambiato residenza una quindicina di volte in poco più di dieci anni. Faux Real è il titolo di una mostra del 2012 alla Dorothy W. e C. Lawson Reed Jr. gallery a Cincinnati che raccoglie tutta la produzione del geniale falsario che mai nessun museo ha denunciato perché nel regalere dei quadri non c’è nessun crimine.

Info: http://artandcraftfilm.com/about-the-film

 

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