Al Gucci museo quattro artisti internazionali raccontano i fiori

Firenze

Il Gucci museo di Firenzeè pronto a inaugurare un’altra stagione all’insegna dell’arte contemporanea. Dopo le mostre dedicate a Bill Viola e Paul Fryer sul tema del corpo della donna, arriva una collettiva su un altro tema caro alla filosofia della maison della moda: i fiori. A confrontarsi ci saranno le opere, realizzate tra il 1967 e il 2012, dalla fotografa francese Valerie Belin, dal fotografo americano Irving Penn, dall’artista sudafricana Marlene Dumas e dall’artista marocchina Latifa Echakhch. La mostra, curata dal direttore di Palazzo Grassi a Venezia Martin Bethenod, è in programma dal 13 marzo al 20 settembre.
In Calendula (Marigold) e Phlox New Hybrid (with Dahlia Redskin) Valerie Belin abbina volti femminili e motivi floreali, mentre Einder di Marlene Dumas è una composizione floreale che fluttua su un mare blu notte. È la composizione che si trovava sulla bara della madre dell’artista, deceduta poco tempo prima. Dietro la bellezza e la delicatezza dei colori si nascondono ricordi, dolore e lutto. Invece il fulcro dell’opera Fantome (Jasmin) di Latifa Echakhch è il gelsomino, o meglio le ghirlande di fiori che i venditori ambulanti offrono ai passanti nelle città mediorientali. I due dittici del grande fotografo americano Irving Penn sono realizzati secondo il principio dell’associazione di un’immagine in bianco e nero e della stessa immagine a colori.

Info: www.guccimuseo.com

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