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La Nuova Accademia

È ormai tutto pronto per la grande riapertura dell’Accademia bergamasca, mancava soltanto l’annuncio ufficiale, avvenuto lo scorso 26 febbraio nelle sale del Museo Poldi Pezzoli. Numerose le novità, le sorprese, gli obiettivi e le iniziative; vertiginosi i numeri e le cifre; entusiastiche le descrizioni e le prospettive: ma procediamo con ordine. L’Accademia Carrara nasce nel 1796 per volere di Giacomo Carrara, mecenate e collezionista bergamasco. In poco tempo diventa un’istituzione; in 200 anni accresce il suo patrimonio in maniera esponenziale grazie a numerose e ingenti donazioni (celebri quelle di Guglielmo Lochis, Giovanni Morelli e Federico Zeri). Ben presto diviene tra le più importanti depositarie dell’arte rinascimentale sul territorio italiano. Per citare solo alcuni nomi: Donatello, Mantegna, Bellini, Botticelli, Raffaello, Lotto, Tiziano, Pisanello, Tiepolo, Canaletto e Moroni. Nel 2008 la chiusura necessaria e i successivi sette anni di silenzio; un silenzio tuttavia operativo, che l’Accademia Carrara ha saputo sfruttare magistralmente per intessere e consolidare legami con altre realtà museali nazionali e internazionali. Nel 2015 la Nuova Accademia riapre le porte al grande pubblico. Numerose ed eterogenee le novità che accompagneranno la riapertura. Dalla consistente campagna di restauri che ha coinvolto circa 130 opere, tra le quali numerosi capolavori della storia dell’arte, alla ristrutturazione della sede stessa dell’Accademia, che ospiterà oltre 600 opere distribuite in 28 sale. Un percorso cronologico che comprenderà ben cinque secoli di storia artistica: dagli inizi del Quattrocento fino alla fine dell’Ottocento; una collezione ordinata in nuclei stilistici ben definiti.

Per l’allestimento si prevede un sistema caleidoscopico liberamente ispirato alle antiche quadrerie, in onore di quel collezionismo, ormai desueto, al quale tanto si deve. La fruizione del tutto sarà facilitata da un incremento dei servizi per il pubblico: un nuovo spazio didattico, una sala video che accoglierà lo spettatore con un breve film dedicato ai “padri fondatori” della collezione, una breve guida cartacea alla portata di tutti, una smart guide su tablet e un nuovo museum shop. In più un nuovo sito internet e una campagna di comunicazione, avviata ormai da mesi, che racconta passo passo la riapertura dell’Accademia. Il tutto è stato possibile grazie a un cospicuo investimento del Comune di Bergamo e di un fondamentale finanziamento da parte della Fondazione Credito Bergamasco. Grazie all’inaugurazione di uno dei poli più importanti per cultura italiana si torna oggi a ribadire l’importanza del museo, dei suoi spazi, della sua fruibilità e del suo inestimabile valore per la società intera. Quel valore spesso sottovalutato, dimenticato o brutalmente offeso. In una visione utopistica e ottimista si augura un buon risveglio di coscienze per tutti.

Alla conferenza al Poldi Pezzoli sono intervenuti: Giorgio Gori, sindaco di Bergamo; Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura, turismo, tempo libero, marketing territoriale, Expo – Comune di Bergamo; Maria Cristina Rodeschini, responsabile divisione Accademia Carrara – GAMec; Giovanni Valagussa, conservatore Accademia Carrara; Angelo Piazzoli, presidente Fondazione Credito Bergamasco

Dal 23 aprile, Piazza Giacomo Carrara, Bergamo; info: www.lacarrara.it

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