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Mostre, Franceschini inaugura quella sull’arte bolognese e spegne le polemiche su Sgarbi

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha inaugurato ieri sera a Bologna, a palazzo Fava, la mostra Da Cimabue a Morandi. Felsina pittrice, curata da Vittorio Sgarbi nell’ambito del progetto Genus Bononiae. «Questa è un’occasione molto importante di collaborazione fra le istituzioni e per parlare di Bologna  – ha detto Franceschini – so che questa mostra ha fatto molto discutere e quando c’è Vittorio le discussioni sono garantite». Il riferimento è alla polemica nata da parte dell’associazione Italia Nostra contro le scelte curatoriali fatte da Sgarbi, che ha riunito a palazzo Fava alcune opere solitamente conservate negli altri musei di Bologna. Secondo Franceschini, dunque, la mostra è un’occasione per andare in profondità nella storia di Bologna, per fare un investimento su una città che ha una grande potenzialità di attrazione turistica.

Il ministro poi è tornato sulla scelta di istituire nel sistema museale 20 strutture autonome, una manovra da cui è stata esclusa la Pinacoteca nazionale bolognese: «Io avrei fatto tutti i musei autonomi, ma ci sono dei numeri precisi, imposti dalla spending review, che hanno portato a scegliere venti musei. Ma anche sugli altri ho letto una polemica assolutamente sbagliata, con chi dice che è stata declassata la Pinacoteca nazionale. Questa resterà pinacoteca nazionale. I venti musei autonomi – ha precisato Franceschini – non è che acquisiscono il titolo di nazionale. Semplicemente avranno un’autonomia fiscale, contabile e organizzativa e avranno un direttore scelto con una procedura nuova, con una regola nuova di selezione internazionale. Ma la Pinacoteca di Bologna resterà com’era oggi nazionale e anzi avrà più autonomia gestionale, contabile come tutti gli altri musei italiani».

Dal 14 febbraio al 17 maggio
Palazzo Fava, Bologna
Info: www.genusbononiae.it

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