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World press photo, il tema dei gay in Russia sublima arte e cronaca

La foto sui gay in Russia si aggiudica il premio di Foto dell’anno del World press photo 2015. Lo scatto è di Mads Nissen, danese, che si aggiudica la vittoria nella categoria temi di attualità. Guerra, migrazioni, scandali, crisi in Ucraina, emergenza Ebola e Isis, sono tra i tempi che maggiormente nell’ultimo anno hanno ispirato i fotografi che hanno superato la tradizionale selezione dedicata ai fotoreportage più interessanti dell’anno. Tra i premiati ci sono anche 10 fotografi italiani. Ma la coppia gay di San Pietroburgo è sicuramente l’immagine che più ha colpito i giurati di questa 58esima edizione del tradizionale riconoscimento.

Per vedere tutte le foto: http://www.worldpressphoto.org/awards/2015

IL VINCITORE
Jon ha 21 anni, Alex 25. Sono una coppia gay e vivono a San Pietroburgo, in Russia, un paese in cui una relazione tra persone omosessuali è molto osteggiata. Lo scatto di Mads Nissen che li ritrae in un momento di intimità vince il premio come foto dell’anno del World Press photo, assegnato ad Amsterdam. Nissen, 35 anni, danese, lavora come fotografo per il quotidiano danese Politiken. La sua foto è stata selezionata tra le quasi centomila sottoposte alla giuria internazionale, presieduta quest’anno da Michele McNally, direttore della fotografia al New York Times. «È un momento storico per questa immagine? la foto vincente deve essere estetica, avere impatto, e avere il potenziale di diventare ironica. Questa foto – ha spiegato McNally – è potente dal punto di vista estetico e ha umanita». Tra i premiati nelle otto categorie, a cui quest’anno si è aggiunta quella nuova dedicata ai progetti a lungo termine, ci sono anche gli scatti di dieci italiani. Selezionata anche una foto del fotografo italiano Andrea Rocchelli, uno dei fondatori del sito Cesura, ucciso lo scorso maggio in Ucraina.

Il World Press Photo of the Year è considerato il più importante premio fotogiornalistico al mondo, e viene organizzato dalla fondazione olandese World Press Photo dal 1955. Quest’anno sono state sottoposte alla giuria 97.912 fotografie scattate da 5.692 fotografi di 131 diversi paesi. Il managing director del Premio, Lars Boering, ha lamentato il fatto che anomalie (ritocchi in post-produzione non ammessi dal regolamento) sono state riscontrate in un gran numero di foto, cosa che ha portato alla esclusione del 20% del materiale presentato. Effetto di insicurezza? O di scarsa qualità effettiva di molti fotografi di oggi? La tendenza al ”ritocchino” effettivamente è sempre più diffusa, al punto che molti autori ne hanno fatto un tratto distintivo di una vera e propria forma di espressione artistica.

 

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