Carbonenero

Con domani giunge al termine Carbonenero la mostra a cura di Sara Fico. Per un mese la galleria d’arte contemporanea online Asa nisi masa ha offerto i suoi spazi virtuali all’opera di Sandro Mele mostrando ancora una volta come l’arte possa essere uno strumento di lotta, grido di indignazione e anelito di speranza.  Carbonenero nasce a 4 anni di distanza dal primo incontro tra Mele e il movimento No al carbone, quando nel 2010 con la video installazione Raccontami di Cerano descrive i contadini della provincia di Brindisi che ormai hanno perso tutto a causa della centrale termoelettrica, perchè senza lavoro e possibilità di credere in un cambiamento, non rimane più nulla. Mele studia, si informa, scava alla ricerca di dati concreti e attendibili per portare avanti la battaglia su un tema che affligge la sua terra, la Puglia: «Nel Salento c’è un’alta percentuale di persone che si ammalano di tumori, non accetto che si speculi a scapito delle vite degli altri. Le multi nazionali con l’aiuto dello Stato stanno rovinando il patrimonio naturale del Salento» commenta l’artista nell’intervista delle curatrice.

Carbonenero è un progetto che utilizza l’immediatezza della piattaforma digitale per trasformare in chiave audio C’erano anche loro, la performance del 2013 presentata al  festival di musica elettronica nelle Manifatture Knos di Lecce. È in questa occasione che l’artista chiama gli attivisti del movimento, disposti in cerchio, a leggere all’unisono le testimonianze intrise di rabbia e rassegnazione dei cittadini che abitano nelle vicinanze della centrale a carbone Federico II, costretti quotidianamente a convivere con un’opprimente sensazione di impotenza. Nel rinnovato approccio all’opera che si assoggetta ai diversificati percorsi dell’atto conoscitivo digitale, Carbonenero affianca ai 4 testi narrati (L’acqua di Cerano, Donna in attesa tra paure e speranze, Mio padre è un sognatore, Intervento assemblea soci Enel) i disegni appositamente realizzati da Mele a carboncino, da intendersi come ragionamenti o estratti della coscienza di uomo e di artista.

Fino al 15 gennaio; info: www.anmgallery.com