Arte irregolare alla Collezione Würth

Capena

Dal 10 febbraio l’Art Forum Würth di Capena (Rm) presenta al pubblico la mostra Nasi odorano tulipani. L’arte irregolare nella Collezione Würth, attingendo a un ampio nucleo di opere della collezione dedicato a questo particolare genere, prodotto da persone con disabilità intellettiva. Un progetto espositivo, il cui titolo deriva da una delle opere in mostra di Uwe Kächele, che viene presentato per la prima volta in Italia. In mostra una selezione di oltre trenta lavori (tra dipinti, disegni e sculture) rappresentativi di più di venti artisti, tra i quali David Christenheit (1972), Helmut Widmaier (1927- 2011), Rosemarie Hübner (1959), Walburga Brai (1943), Martin Udo Koch (1965) e Georg Würz (1951).
Nella varietà degli immaginari, dei vissuti, dei soggetti, degli stili e delle tecniche, emergono risultati estetici originali spesso sanciti dalla partecipazione a diverse mostre in Europa. Molti di questi artisti operano in ateliers assistiti in Germania. L’interesse per l’arte irregolare, da tempo affermata a livello internazionale, da parte della coppia di collezionisti Carmen e Reinhold Würth rientra in un impegno più ampio volto all’integrazione sociale delle persone diversamente abili. Basti pensare all’hotel restaurant Anne-Sophie a Künzelsau, nato per volontà di Carmen Würth ed esempio di integrazione e convivenza di persone con e senza disabilità o il sostegno al programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche, Special Olympics. Coerentemente a tutto ciò, si pone quindi anche l’aver accolto nella collezione lo stimolante dialogo tra Out- e Insider-Art, con l’intento di chiarire che l’apertura nei confronti della prima non è importante soltanto da un punto di vista sociale, ma altresì interessante da quello artistico.

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