Schizzi inediti milanesi

Milano

Giancarlo De Carlo è stato un importante architetto e urbanista italiano che ha sempre unito all’attività professionale un’intensa attività di ricerca. Ha iniziato la sua carriera negli anni ’50, in un momento in cui l’architettura italiana e quella internazionale venivano profondamente trasformate dal Movimento moderno, distinguendosi presto per il suo approccio critico nei confronti delle sue teorie.
La mostra Giancarlo De Carlo. Schizzi inediti alla Triennale di Milano non vuole celebrare il personaggio De Carlo, ma vuole raccontare l’uomo, nella sua dimensione più intima, quella dello schizzo, che è il primo gesto attraverso il quale le idee e i ragionamenti germogliano. Nel percorso espositivo curato da Anna De Carlo e Giacomo Polin si ha subito la sensazione di entrare in un luogo privato, fatto di immagini e pensieri, dove l’architetto è prima di tutto un uomo che guarda al mondo con lo stupore e la curiosità di un bambino, che sente profondamente la valenza sociale del proprio mestiere e che si interroga sul futuro.

Accanto agli schizzi, realizzati su diversi supporti, tra cui pagine di quotidiani o fogli di block notes, sono riportate le sue riflessioni sull’architettura, sulla deriva di questa, sui progetti e sui luoghi che li ospitano. Traspare l’amore per Urbino, per la Grecia e per Milano, ma soprattutto è chiara la connessione tra il pensiero e l’immagine, tipica dell’architetto che trova nel disegno lo strumento di comunicazione a lui più affine. L’esposizione è correlata da plastici architettonici in scala di alcuni progetti, realizzati e non, tra cui quello per il Campus universitario di Urbino del ’62 e da un’area dedicata alla proiezione di estratti di alcune sue interviste.

LA VITA
Da sempre in contatto con le più importanti figure dell’architettura italiana, De Carlo nel ’56 è tra i curatori della mostra dell’Urbanistica per la X Triennale di Milano. Nel ’59, a seguito del congresso Ciam di Otterlo è uno dei fondatori del Team X, un organismo non strutturato, costituito prevalentemente da architetti che opera la prima vera rottura con il Movimento moderno e le tesi funzionaliste di Le Corbusier. Successivamente è chiamato per insegnare all’università di Venezia e poi in America. Negli anni ’70 De Carlo è uno dei primi a parlare di architettura partecipata. Nel ’76 fonda l’Ilaud (International Laboratory of Architecture & Urban Design) che ha lo scopo di svolgere un’attività di ricerca attraverso il confronto teorico e progettuale tra le nuove generazioni e le più prestigiose scuole di architettura europee e americane. Nel ’78 fonda e dirige la rivista Spazio e società attraverso la quale, per più di vent’anni, farà sentire la sua voce indipendente nel panorama architettonico europeo. Importantissima è l’opera di De Carlo a Urbino, dove nel ’64 e nel ’65 realizza rispettivamente il Piano Regolatore della Città e il Campus universitario.

Dal 19 Dicembre 2014 all’11 Gennaio 2015
Triennale di Milano
Info: www.triennale.org