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Lawrence Carroll al Mambo

È aperta al pubblico fino al 6 aprile al Mambo, Museo d’arte moderna di Bologna la mostra dedicata a Lawrence Carroll Ghost House a cura di Gianfranco Maraniello. Tra i maggiori esponenti della pittura contemporanea, Carroll (Melbourne 1954) presenta in questa sede una sessantina di opere, alcune inedite e realizzate appositamente per l’occasione, che dialogano tra loro e nello spazio espositivo tracciando la linea stilistica e poetica di oltre trent’anni di attività. Lavorando sulla percezione e interrogandosi sulle inesauribili possibilità interpretative degli oggetti, l’artista compone tele che diventano corpi parlanti e assumono volumi e forme differenti, dove gli oggetti si assemblano al loro interno acquisendo un carattere epifanico.

Le tele raccontano quelli che sono stati i passaggi della mano dell’artista e del tempo attraverso stratificazioni, sovrapposizioni, tagli e imperfezioni fatti trasparire dall’uso di una particolare tonalità di bianco off white color, che neutralizza e lascia spazio a una continua rinascita. La luce rappresenta un altro elemento fondamentale, soprattutto nella serie dei nuovi lavori: questa plasma e modifica i corpi e allo stesso tempo diventa metafora della riflessione dell’artista sul lavoro dei suoi predecessori. Non a caso Carroll è fortemente legato all’immaginario morandiano, con il quale condivide l’amore per la dimensione intima e l’estenuante ricerca sulla complessità del reale attraverso gli oggetti quotidiani. Il titolo della mostra, che trae spunto dall’opera poetica di Robert Frost, è il dichiarato intento di portare alla luce i fantasmi positivi del passato, ricercando in essi la fonte per un incessante cancellarsi e ripartire.

Fino al 6 aprile, Mambo, via Don Giovanni Minzoni14, Bologna; info: www.mambo-bologna.org

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