L’Italia ha una mappatura delle corporate art collections

Roma

Per prima l’Italia ha finalmente una mappatura delle collezioni d’impresa grazie alla ricerca sostenuta da Axa Art e realizzata in collaborazione con l’istituto di ricerca Makno, che ha misurato per la prima volta il fenomeno delle Corporate Art Collections presenti in Italia. «Abbiamo deciso di intraprendere questa ricerca di approfondimento nell’ambito poco esplorato delle collezioni corporate – ha detto Italo Carli, direttore generale di Axa Art per l’area mediterranea – in perfetta coerenza con la nostra mission di attenzione e sensibilità rispetto al mondo dell’arte ed i suoi attori».
Sono state inizialmente prese in considerazione 259 realtà, solo 105 delle quali si sono riconosciute nella definizione di collezione corporate: si tratta di organizzazioni che appartengono per il 40% al mondo dell’impresa, per il 37% al settore bancario (di cui un 29% legato a una fondazione e l’8% a istituti di credito), per l’11% al comparto degli studi professionali e per il residuale 11% alle fondazioni di origine non bancaria. Alcune realtà che hanno partecipato alla ricerca e che rappresentano esempi virtuosi di gestione delle corporate collections porteranno la loro testimonianza in sede di convegno. Tra queste l’azienda vinicola Castello di Ama, la fondazione Ermanno Casoli, lo studio legale associato Nctm che ospita il convegno.

Se il sistema delle collezioni d’impresa in Italia è ancora relativamente giovane e destrutturato, il comparto appare però in rapida evoluzione: il 90% del campione ha infatti ampliato la propria collezione negli ultimi dieci anni e il 67% intende farlo nei prossimi cinque. Per quanto riguarda la valorizzazione espositiva, circa la metà delle realtà intervistate dispone di spazi dedicati, nel 60% dei casi fruibili al pubblico. Di contro, dal lato della valorizzazione economica, poco meno della metà del campione effettua in maniera costante un aggiornamento della stima del valore delle opere anche nel caso di collezioni importanti (il 24% delle collezioni censite ha valore superiore ai 5 milioni di euro). Sorprende inoltre l’assenza – riscontrata nella maggior parte del campione censito – di una pianificazione adeguata per quel che riguarda gli aspetti della acquisizione di nuove opere, della conservazione e della protezione assicurativa Fine Art.

Il convegno Arte e Azienda: le Corporate Collections in Italia
Roma, Giovedì 11 dicembre 2014, ore 15
Nctm Studio Legale Associato – Via delle Quattro Fontane 161