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Wunderkammern e L’Atlas

Jules Dedet Granel è un famoso street artist francese che si distingue per lo stile geometrico e calligrafico. Le sue opere sono spesso bicromatiche – usa molto il contrasto bianco-nero – e catturano l’osservatore in un gioco labirintico. Il grafismo è una costante nel suo lavoro visuale e pittorico, a volte è evidente, a volte tende a sfumare nell’astrazione. Del resto la calligrafia altro non è che l’arte della scrittura ornamentale, un mezzo comunicativo e decorativo utilizzato nei secoli da Oriente a Occidente. Sfuttare il potenziale visivo dei caratteri sembra essere l’intuizione dell’artista che dopo aver studiato diversi stili è arrivato all’ideazione di un propria personale tipografia che, grazie all’unione di influenze e culture differenti, si presenta come una scrittura universale.

Nato nel 1978 L’Atlas, così si fa chiamare, prende il nome da Atlante il titano greco che teneva sulle spalle l’intera volta celeste. Allo stesso modo le sue opere sono destinate a un pubblico globale, non caratterizzate ma caratterizzanti. Il suo percorso ha inizio negli anni 90 con il graffitismo e passando per le sue note rielaborazioni calligrafiche arriva all’astrazione geometrica e all’utilizzo di illusioni ottiche che richiamano direttamente la op art. La mostra Transversal, inserita in Limitless il progetto artistico della galleria Wunderkammern già iniziato con Sam3, percorre tutta la sua produzione artistica. Jules ha prodotto per l’esibizione una nuova serie di opere su vetro e su legno oltre a stampe, opere in acrilico, aerosol e lacca sia su tela che su legno. Proprio come aveva fatto lo spagnolo e come faranno i prossimi artisti che prenderanno parte al progetto – sono attesi per febbraio Sten&Lex, seguirà il russo Alexey Luka e poi Jacopo Ceccarelli a.k.a. 2501 – prima dell’inaugurazione L’Atlas ha realizzato un murale a Torpignattara, in via Alessi 209, raffigurante il suo marchio distintivo. L’artista racconta che ci sono voluti due giorni per terminare l’opera e non nasconde una leggera insoddisfazione da immancabile perfezionista. Gli street artist per Limitless sono chiamati a esplorare il concetto di limite nelle sue forme e manifestazioni e l’utilizzo dell’arte quale mezzo per superare le barriere della quotidianeità. L’Atlas lo fa attraverso l’astrazione, la scrittura da strumento diventa messaggio e cambia forma, oltrepassando i confini strutturali e determinati della realtà.

Fino al 17 gennaio 2015; Wunderkammern, via Gabrio Serbelloni 124, Roma; info: www.wunderkammern.net

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