La Sovrintendenza ai Beni Culturali del comune di Roma mette online un bando per affidare ad associazioni di volontari 7 musei capitolini ed è subito polemica. L’avviso, che rientra tra le iniziative di valorizzazione dei piccoli musei civici romani (museo Barracco, il Museo Napoleonico, il Museo Pietro Canonica, il Carlo Bilotti a Villa Borghese quello della Repubblica Romana e la Casa di Moravia), prevede un rimborso di 3 euro l’ora ai volontari cosa che, sostiene Natale di Nicola, segretario regionale del comparto della Funzione Pubblica Cgil, andrà soprattutto a danneggiare i lavoratori competenti: «Non vorremmo che il prezzo da pagare per i cittadini sia quello di non remunerare i lavoratori e di squalificare il servizio. Per di più c’è anche l’ipotesi che i 3 euro l’ora possano finire nelle tasche di giovani, magari neolaureati e più che qualificati, che invece di essere assunti lavoreranno come volontari». Le perplessità dei sindacati ruotano soprattutto attorno alla questione della gestione delle risorse: «Non c’è chiarezza su come e da chi saranno gestiti i siti: da soli volontari? Il Comune deve dare delle risposte». Per ora il sovrintendente ai Beni culturali Claudio Parisi Presicce rassicura i rappresentanti dei lavoratori, dicendo che non vi e alcun rischio per l’integrità dei beni e per l’occupazione: «Il lavoro sarà rafforzato dalle associazioni, che non andranno a sostituirsi alle attuali forze».


