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Per un pacco d’artista

Ogni italiano che si rispetti certamente conosce la truffa del pacco, in cui il malcapitato di turno convinto di acquistare qualcosa finisce per ritrovarsi, nella migliore delle ipotesi, con un paio di mattoni. Così quando si nomina la parola pacco è difficile non pensare al ben noto raggiro, ma il prossimo dicembre alcuni fortunati potranno invece ricevere con quest’ultimo una sorpresa tutt’altro che spiacevole. Torna infatti, dopo il successo della prima edizione vinta da Giuseppe Stampone, il concorso Pacco d’artista, progetto di Poste italiane e Spirito due volto a trasformare la celebre scatola gialla utilizzata per le spedizioni in una vera e propria opera d’arte che sarà poi prodotta in edizione limitata e distribuita nei principali uffici postali durante il periodo natalizio. Sei gli artisti in concorso, i loro pacchi si stanno già scontrando online dal 20 ottobre e continueranno a farlo fino al 4 novembre. Sarà dunque il pubblico, chiamato a esprimere la propria preferenza, a scegliere il vincitore della gara e per tutti i votanti in palio c’è un viaggio a New York. L’arte contemporanea si inserisce così nella quotidianità della gente per raggiungere attraverso una semplice scatola un pubblico sempre più vasto. Il fatto che si tratti di un oggetto dal comune utilizzo non significa che debba rimanere anonimo, al contrario il pacco diventa d’artista e quindi veicolo di creatività, oltre che di posta. In lizza per il primo premio nomi noti della scena contemporanea che hanno offerto la propria idea artistica al progetto, candidando opere eterogenee e interessanti.

Sergio Breviario propone, in linea col suo stile, un disegno che richiama la tradizione pittorica rinascimentale; Ludovica Gioscia presenta un decollage evocativo del movimento dell’acqua; lo street artist Agostino Iacurci utilizza l’immagine del tandem per rimandare al mondo del trasporto su cui si basa il servizio postale; Andrea Mastrovito ricrea col disegno un viaggio intorno alla scatola; Luana Perilli rielabora il motivo della carta da regalo utilizzando forme del mondo minerale; infine Pietro Ruffo realizza una texture mimetica raffigurante una foresta tropicale. Ognuno di loro ha presentato una personale e originale versione del pacco che gli permetterà di farsi conoscere e apprezzare dal grande pubblico. La scatola vincitrice diffonderà l’arte italiana nel mondo sperando che viaggi il più lontano possibile. Si dice che non conti il contenente, ma il contenuto. Diciamo solo che non è questo il caso.

Info: www.paccodartista.it

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