Eventi - Talent Prize 2014

Barbagallo#TalentPrize2014

Sette anni a scandagliare le cavità inesplorate del contemporaneo. Per cercare un’alternativa. Senza seguire una strada retta, abbiamo percorso deviazioni il più delle volte fortunate. Anche quest’anno, come i sei precedenti, il Talent prize segue questo percorso. Quindici artisti: un vincitore, nove finalisti, cinque premi speciali e l’Atelier Wicar i protagonisti della mostra che dal 14 al 29 novembre è ospitata alla Casa dell’Architettura e ai quali abbiamo interamente dedicato il nostro prossimo numero. Ve li presentiamo brevemente, uno al giorno, in modo che anche voi possiate giudicare ciò che abbiamo trovato nelle nostre deviazioni. Perché si sa, non c’è retta via senza un’alternativa.

Nella precarietà che accompagna il viaggio di tutti, la ricerca artistica è l’unico punto fermo. Trenta ore di girato, un viaggio di cinque mesi, il lavoro di Lucia Barbagallo è la personale rilettura del secondo inno nazionale inglese Jerusalem (and did those feet in ancient time) composto da William Blake. Ripercorrendo quel viaggio, solo immaginato, l’artista si fa contenitore e vettore di nuovi flussi. Il termine cacofonia indica l’accostamento quasi paradossale di rumori sgradevoli e distanti tra loro che generano però nella loro unione una sinfonia. Da qui il titolo Jerusalem cacophonia/1, un’apparente disomogeneità di immagini, suoni e rumori che risultano materia viva per la poeticità dell’opera stessa. Il viaggio dell’artista diventa attraversamento di quel corpo costruttore che sa percepire lo spazio che lo circonda e ne sa cogliere le tracce, i cambiamenti, i punti zero e le mete. Il viaggio è quindi formante, invade e pervade ciascun corpo che lo vive e che ne fa esperienza. Da qui la possibilità che il fruitore ha di interagire con l’opera, inserendosi nella narrazione e interferendo addirittura con la stessa. Le musiche che viaggiano insieme alla proiezione sono, per la maggior parte, registrazioni sonore ambientali dei luoghi che l’artista ha visitato; una personale playlist, plasmatrice di spazi, che, come un soundscape, ha accompagnato Barbagallo e accompagnerà il suo visitatore. (Testo delle curatrici della mostra, Alexandra Russi e Arianna Ioli)

Per tutti gli artisti del Talent Prize 2014

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