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André Masson a Milano

Uno degli artisti chiave del surrealismo approda a Milano, appena inaugurata la mostra La luce e la sera, dedicata ad André Masson alla galleria Arte 92, con una selezione di lavori che spaziano dagli anni Venti sino agli anni Sessanta.

Si alternano così in mostra, in un percorso ricco e dalla rara completezza, i temi a Masson più cari: la luce, la natura e i paesaggi di Provenza e di Spagna poi ancora l’incubo della guerra, l’eterno femminino, le ombre di un universo e di un inconscio inquieto e tutti i simboli del surrealismo. Tra i lavori in mostra, da citare: Personnage entrant dans un chambre del 1925, sintesi del passaggio dal cubismo al surrealismo e dai toni esoterici ugualmente presenti ne Les vieux souliers del 1944; Le dindon (1947), opera del periodo statunitense e degli anni del volontario esilio a causa della seconda guerra; Les perdreaux del 1952, un esempio di come Masson seppe trattare il paesaggio e La ville souterraine del 1967, summa del suo universo creativo e del dolente percorso terreno dell’Uomo.

André Masson è uno dei protagonisti della stagione culturale del surrealismo negli anni che videro l’Europa impegnata nelle due sanguinose guerre e poi nella rinascita. Come afferma Raffaella A. Caruso nel testo in catalogo che accompagna l’esposizione, il surrealismo di Masson è una poetica impegnata che libera la forma come il cubismo non era stato compiutamente in grado di fare e che porta le libere associazioni del sogno nella drammaticità al livello del reale. Dice l’autrice: “La metamorfosi in Masson sposta il confine della conoscenza, lo spinge continuamente in avanti, in una rincorsa che null’altro è se non la vita. Metamorfosi dunque, migrazioni, erotismo sono forze imprescindibili della natura che Masson ha il coraggio di mettere sullo stesso piano narrativo. In questo sta la sua grandezza: la sincronicità del piano narrativo, che è il vero non-sense del suo surrealismo: senza un prima, senza un dopo, tutto semplicemente appare, in una narrazione che priva di sviluppo lineare neppure tale è, vivendo di istantanee epifanie senza tempo”.

Fino al 24 gennaio, Galleria Arte92, via Moneta 1/A, Milano; info: www.arte92.it

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