Arte e cultura, una filiera da 2014 miliardi di euro

Verona

Una filiera da circa 214 miliardi di euro, questa è la valutazione del mercato artistico culturale secondo il rapporto 2014 Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi, presentato ieri in apertura di ArtVerona, in programma in fiera fino al 13 ottobre. La cultura, quindi, è una macchina che produce ricchezza per il paese, sia come moltiplicatore per l’economia che sul fronte dell’occupazione. Lo conferma il rapporto 2014 Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi, presentato ieri in apertura di ArtVerona, in programma in fiera fino al 13 ottobre. Secondo il documento, elaborato dalla fondazione Symbola e Unioncamere, sul piano statistico, per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,67 in altri settori. Le sole imprese del sistema produttivo culturale danno lavoro a 1,4 milioni di persone, il 5,8% del totale degli occupati in Italia. Sul piano dell’incidenza del sistema produttivo culturale sulle economie regionali, in testa il Lazio poi Marche e Veneto. In questo contesto di macchina culturale-economica, ArtVerona offre un’ampia carrellata di iniziative alla proposta fatte dalle gallerie presenti, con ad esempio una monografia dedicata a Enrico Castellani, a cui si aggiunge la nascita di un fondo acquisizioni per 10 0mila euro, frutto dell’accordo tra Veronafiere e la fondazione Domus per l’arte moderna e contemporanea. «Abbiamo investito in ArtVerona, tra le principali fiere d’arte moderna e contemporanea in Italia – ha spiegato Guidalberto di Canossa, vicepresidente di Veronafiere – per il ruolo attivo che ricopre nel mercato dell’arte, comparto importante dell’economia del nostro paese. Alla luce dell’accreditamento raggiunto in questi nove anni, ci siamo mossi per intessere sinergie con le istituzioni e le realtà economiche e imprenditoriali più sensibili all’arte. Una strategia che ci ha premiato, riscontrando, in apertura di manifestazione, un incremento del 21% degli espositori, con innalzamento della qualità delle partecipazioni esteso anche al Vip Programme che cresce del 30% nelle presenze».