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L’eros di Mapplethorpe

S’intitola Sell the public flowers la sesta mostra personale che la galleria Thomas Schulte di Berlino dedica al fotografo statunitense Robert Mapplethorpe. All’incirca 40 stampe in bianco e nero in gelatina d’argento, una delle tecniche più apprezzate nelle mostre fotografiche, illustrano il periodo più produttivo, dal 1978 al 1988, dell’artista morto di Aids a soli 42 anni.
Numerosi furono i personaggi famosi che posarono per i suoi scatti: Patti Smith, Andy Warhol, Isabella Rossellini, lo scrittore William Burroughs, l’artista David Hockney, senza tralasciare il curatore e collezionista d’arte Sam Wagstaff, suo protettore e compagno di vita. Tuttavia, il focus dell’arte fotografica di Mapplethorpe fu l’erotismo, come mostrano le opere in mostra alla galleria Thomas Schulte. Le fotografie ritraggono corpi, soprattutto maschili, nelle quali grande attenzione è data a determinati dettagli anatomici, molto spesso organi sessuali, che l’arte fotografica del talento statunitense riesce a elevare a massima espressione artistica, superando quell’idea di volgarità che è talvolta associata all’arte pornografica.
Molti dei soggetti fotografati da Mapplethorpe appartenevano alla sottocultura sadomaso di New York degli anni ’70, come mostrano le fotografie Sucking Ass (1979), istantanea di un atto sessuale, e Leather Crotch (1980), primo piano di un organo maschile avvolto in pantaloni attillati nero pelle. Patti Smith (1978) coperta da una lunga tunica bianca e ritratta di spalle e Veronica Vera (1982), istantanea di un atto sessuale che ricorda L’origine du monde di Gustave Courbet, fanno parte delle poche immagini dedicate alla figura femminile.

Il focus della mostra è dedicato alla vasta produzione fotografica di Mapplethorpe che ritrae corpi maschili, molti dei quali di colore, nudi, distesi, compressi, dai muscoli tirati e organi in erezione. Proprio osservando la perfezione delle forme di Clifton (1981), ritratto scultoreo di un uomo di spalle, o il primo piano dell’erezione di Dennis Speight (1981), così come Cock and Knee (1978) il visitatore si sentirà senza dubbio fruitore di un’arte estremamente alta e di grande qualità: la straordinarietà dell’opera di Mapplethorpe sta nella sua indubitabile abilità di elevare soggetti erotici e sessuali a perfezione quasi divina. L’anatomia di quei corpi fotografati in bianco e nero risponde al concetto di bellezza ideale che ha dominato per secoli la storia dell’arte; la loro sensualità, altamente estetizzata, è lo specchio di quella perfezione solitamente associata alla figura femminile, che l’artista, con il suo obiettivo, è riuscito a ricavare anche da forme solitamente considerate più forti e prive di eleganza. Corpi in movimento, corpi che si estendono oltre la cornice, istantanee di immagini in controluce, atti sessuali espliciti e tratti anatomici mostrati in assoluta perfezione estetica: la selezione delle immagini in mostra rendono chiaramente l’eccezionalità dell’opera di uno dei fotografi più importanti dell’era moderna.

Dal 4 ottobre al 15 novembre
Galleria Thomas Schulte, Charlottenstraße 24, 10117 Berlino.
Info: http://www.galeriethomasschulte.de/en/

 

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