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Cibo a fumetti

Lasciando da parte le inevitabili polemiche (invidie?) che accompagnano sempre le fortune di un imprenditore, risulta quantomeno audace ridurre l’impero Eataly di Oscar Farinetti – che attualmente conta sedi a Torino, Milano, Firenze, Roma, Genova e Bari – a una costosa oreficeria dell’enogastronomia. Quel “mangiare italiano” che emerge dalla crasi del nome è il messaggio che Eataly vuole (giustamente) veicolare, esaltando le eccellenze del Belpaese. Dunque non stupisca che, con una certa continuità, si dia spazio anche al mondo dell’arte e, nel caso specifico, a quello dei fumetti.

Merito della mostra Fumetti a tavola, aperta al pubblico fino al 30 settembre presso la sede romana di Eataly, nel quartiere Ostiense (una zona che, negli ultimi anni, si sta distinguendo in materia di street art). Al centro della rassegna ci sono le sfiziose tavole di Alberto Rebori (Chiavari, classe 1961), che più volte si è cimentato con l’argomento cibo. Sono suoi, infatti, due tra gli esempi più illuminanti di graphic novel italiana a tema gastronomico; autori dei testi sono il gastronomo Pellegrino Artusi, una vera e propria istituzione, morto a Firenze nel 1911, e lo scrittore genovese Sebastiano Vassalli, classe 1941, già firma per la Repubblica, la Stampa e il Corriere della sera. L’iter della mostra – curata dal libraio antiquario milanese Andrea Tomasetig, è accompagnata dal testo Alberto Capatti – si snoda lungo due, avvincenti binari.

Una prima parte è dedicata all’edizione illustrata da Rebori del noto ricettario di Artusi dal titolo La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene (apparso nel 1891 e ristampato numerose volte, è stato pubblicato tredici anni fa dall’editore Corraini). Il volume si compone di centinaia di illustrazioni, ma il vero colpo di genio sono le 35 tavole a fumetti relative a 20 ricette: una sorta di storia nella storia, dove Rebori migra il suo universo – popolato di personaggi, animali e tutto quanto sia poeticamente anticonvenzionale – in quello di Artusi. La seconda parte dell’esposizione riprende invece un breve testo dello scrittore Vassalli dedicato al gorgonzola: La leggenda del gorgonzola, formaggio divino e diabolico. Anche in questo caso il testo, che racconta con estro e fantasia l’origine di quel prodotto, diventa la fedele traccia su cui Rebori ricrea la storia attraverso immagini e fumetti. Si tratta di 14 tavole originali e inedite appositamente disegnate a mano, a china e in bianco e nero, all’inizio del 2014. C’è gusto nell’arte. Info: www.eataly.it

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