In arrivo a Fabriano una grande mostra incentrata sulla Scuola fabrianese e i suoi protagonisti vissuti tra il ‘200 e il ‘300. Si tratta di un evento curato da Vittorio Sgarbi con Giampiero Donnini e Stefano Papetti, che prevede l’esposizione di un centinaio di opere tra dipinti, pale d’altare, tavole e affreschi staccati, sculture e oreficerie, La mostra si intitola Da Giotto a Gentile: pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento e sarà visibile dal 26 luglio al 30 novembre, articolandosi tra la Pinacoteca civica, le chiese di Sant’Agostino, San Domenico e la cattedrale San Venanzio (con un’appendice a Esanatoglia), immersi nel paesaggio dell’Appennino con le pievi e i monasteri in cui quella spiritualità si è tradotta in arte, i visitatori possono fare un viaggio nel tempo e nei luoghi che Sgarbi descrive come il vero tesoro d’Italia: le Marche.
Fra le opere in mostra anche un affresco e due tempere su tavola di Giotto, Le stimmate di San Francesco di Gentile da Fabriano, e una scultura da una collezione privata, che Sgarbi ritiene di poter attribuire al maestro dei Magi. Non manca Allegretto Nuzi con la Madonna dell’Umilta’ e il suo manto a foglie di vite.
Info: www.dagiottoagentile.it


