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Offende la morale, la Madre Vergine di Damien Hirst viene coperta dai giardinieri

Damien Hirst finisce ancora al centro delle polemiche. Questa volta a New York. Pomo della discordia con i cittadini è la sua statua Madre Vergine, collocata nel giardino del collezionista Aby Rosen, a Old Westbury, nello stato di New York. L’opera è una gigantesca scultura in bronzo, alta circa dieci metri, che raffigura una donna nuda e incinta, il cui grembo è parzialmente scoperto. Gli abitanti delle ville vicine a quella del collezionista hanno coperto le pubenda della scultura e il feto con una foglia di fico. La loro protesta è diretta alla tutela del buon costume. Sembra che quel messaggio così esplicito abbia turbato e disturbato la morale del vicinato. Così si è pensato di intervenire con la vestizione della statua. Si era scomodata anche l’amministrazione cittadina, che giorni fa aveva anche preso in considerazione l’ipotesi di vietare la costruzione e installazione di qualsiasi struttura, opere d’arte comprese, più alte di otto metri in tutto il territorio del comune. Ma poi sono intervenuti i giardinieri. Muniti di forbici e palette hanno coperto la pelle parzialmente scorticata che rivela lo scheletro della donna e il feto nella pancia. Non solo. L’opera è stata poi spostata in un punto affossato del giardino in modo da emergere solo per otto metri dal suolo. La scultura adesso verrà anche girata in modo che la sua anatomia in bella vista guardi la casa, non la strada. Non sarà mai illuminata artificialmente la notte. Ma soprattutto Rosen ha accettato di piantare e mantenere siepi e sempreverdi che proteggono la Vergine di Hirst dalla vista del pubblico anche d’inverno, quando gli alberi perdono le foglie.

Commenti

  • Mario Pandiani

    Damien Hirst è un necrofilo che piace ai necrofili, per carità, ognuno è libero di esercitare la propria perversione, se lo facesse in privato la civiltà ne guadagnerebbe.

  • Agnese Motta

    Non riesco a capire cosa ci sia di male in una statua del genere.

  • Agnes Preszler

    Non sono una fan di Damien Hirst ma questa sessuofobia mi sembra ridicola. La scultura mi ricorda i disegni di Leonardo da Vinci. Esagerate invece le dimensioni…

  • Ricky

    Credo che per avere una posizione a riguardo, si dovrebbe avere le chiavi di lettura di entrambi le prospettive. Si potrebbe disquisire all ‘infinito con l’ uso della parola “perversione, ridicola.. ecc ecc” specialmente in questo caso che si tratta di “arte”. Se devo essere sincero, non riesco a trovare una posizione… Potrebbero avere entrambi ragione o nessuno e per un ” problem solving” penso che chiamare in causa elementi di altre “materie”, es: convivenza sociale con tutte le sue ramificazione, ecc ecc. aiuterebbe a “condannare o assolvere”.