Cala il sole, si accendono le luci dell’installazione 8% e la piazza del Maxxi si affolla di gente in uno degli eventi dello Yap summer program. Dalle 20.30 un dibattito a sei voci coinvolge il pubblico per più di un’ora e mezza: Cose turche, architetture a Istanbul. Si parte dai recenti eventi che hanno interessato lo sviluppo della metropoli per avviare una riflessione sull’aspetto architettonico e culturale della città per comprenderne la direzione e le motivazioni alla base delle trasformazioni urbanistiche del terzo millennio. La conferenza moderata dall’architetto e docente dell’università di Chieti e della Cornell university, Francesco Garofalo è curata da Insula architettura e ingegneria con l’agenzia di consulenza Based architectura, specializzata nella comunicazione per l’architettura e il design. Intervengono alla serata importanti figure del tema in questione come Serhan Ada docente della Istanbul Bilgi University, Eugenio Cipollone fondatore dello studio Insula architettura e ingegneria, Doğu Kaptan urbanista, co founder dello studio Atelye70 e Ömer Yılmaz direttore di Arkiterae Emre Arolat socio fondatore dello studioEmre Arolat Architects. A lui si deve nel 2011 il progetto della Sancaklar Moschea in un quartiere periferico di Istanbul. È l’essenza dello spazio religioso racchiuso in una grotta a guidare il disegno di un edificio che esternamente si fonde con la topografia del luogo.
Proprio oggi che la Turchia vive un intenso momento di cambiamento in cui si intrecciano politica urbana, riscrittura della storia, espansione economica e partecipazione collettiva-paradigmatico delle megalopoli contemporanee, Istanbul diviene punto di partenza di un dibattito che si apre al mondo e in questo caso a Roma. Le due capitali diventano simboli di quelle grandi città in conflitto con la propria identità, divise tra scelte legate ad incarnare l’essenza di un presente futuristico e i resti di un imponente passato stratificato che non si può e deve dimenticare. In quest’ottica si orienta il progetto di Insula architettura e ingegneriee Atelye 70 primi classificati (a pari merito con Eisenman e Mecanoo) per lo Yenikapi Transfer Point and Archaeo‐Park area ad Istanbul. La proposta prevede una stretta integrazione funzionale e culturale fra gli spazi dedicati agli utenti del sistema di metropolitane e quelli destinati a un City archive capace di risolvere il problema della convivenza di un nodo infrastrutturale con il ritrovamento e la valorizzazione dell’antico porto di Teodosio e di 35 navi di epoca bizantina.
Maxxi, via Guido Reni, 4A, Roma; info: www.fondazionemaxxi.it


