Inaugura oggi, 26 giugno, la mostra Improbable rendez-vous, ospitata negli spazi della VisionQuest gallery di Genova. Partendo dalla fotografia classica del documentario urbano, le immagini quasi astratte di Gabrielle Strijewski rivelano l’identità della città senza mostrare persone, strade o edifici, rivelando invece una grande sensibilità per la luce, il colore e la struttura. Da questo tipo di lavori parte un richiamo all’altro protagonista della mostra, Luigi Ghirri, del quale la fotografa sembra averne avuto influenza: i suoi paesaggi appaiono decontestualizzati, i colori tenui e mai saturi appaiono per certi versi quasi metafisici. Anche qui la presenza umana è quasi sempre assente, ma se ne intuisce sempre l’intervento sui luoghi scelti come oggetti delle fotografie. In mostra fino al 6 settembre.


