Inaugura oggi, 25 giugno, la mostra Terra cotta di Bruno Ceccobelli alla galleria Larinascente di Padova. Curata da Nicola Galvan e Mattia Munari l’esposizione presenta circa quaranta opere che si propongono di raccontare l’esperienza dell’artista umbro nel campo della ceramica artistica. Il percorso espositivo ospita anche una selezione di lavori in ceramica di Auro e Celso Ceccobelli, figli dell’artista e, da alcuni anni, suoi collaboratori. Ceccobelli plasma con la terra cotta entità plastiche dalla diversa tipologia, collocandole sul confine tra l’oggetto d’uso e il manufatto simbolico, le arti applicate e la scultura. Ricorrenti in questo suo operare sono le maschere, i vasi, le impronte di piedi e mani: elementi che condividono con la ceramica l’origine ancestrale e che l’artista raccorda al territorio del corpo, alla sua misura, alla sua armonia. Questi cicli di lavori, seppure profondamente diversi tra loro, sembrano ricordare l’intima appartenenza dell’essere alla natura, nonché il valore sacro di questo legame. In mostra fino al 27 luglio.


