I bronzi di Riace non si spostano

Reggio Calabria

«I bronzi di Riace sono beni identitari del museo Nazionale di Reggio Calabria, nonché inamovibili perché fragilissimi. Tutti gli esperti sanno che, in caso di spostamenti anche minimi, sarebbe altamente prevedibile il rischio di una frantumazione con perdita definitiva dei due straordinari originali interi in bronzo del quinto secolo, due su cinque complessivi nel mondo, che il banco di sabbia sotto il mare Jonio ha preservato per 2.500 anni. Non si tratta di veti dei soprintendenti, ma di relazioni tecnico-scientifiche che non possono essere smentite». Lo ha detto il comitato per la valorizzazione e la tutela dei bronzi di Riace e del museo Nazionale di Reggio Calabria in risposta alla proposta di Benito Benedini, presidente della fondazione Fiera di Milano, che vedeva i famosi bronzi in un progetto itinerante in tutta Italia, a cominciare da Expo 2015. «Il contributo migliore che Reggio, la Calabria e l’intero Sud potranno dare all’Expo – conclude il comitato – potrà essere innanzitutto l’intero magnifico museo riaperto, non solo con i bronzi di Riace che ne sono i beni identitari e inamovibili, ma con tutti i suoi tesori. Beni che potranno essere ammirati con una politica di trasporti che consenta ai visitatori di arrivare, facilmente e convenientemente, a Reggio Calabria. Senza continuare a tagliare treni e a praticare insopportabili tariffe da capogiro per l’aeroporto dello Stretto».