Vezzoli a Firenze

L’arte di Francesco Vezzoli, artista italiano affermato anche all’estero, entra nelle case museo fiorentine: il museo Stefano Bardini, casa Martelli e il museo Bellini con la mostra Vezzoli Primavera-Estate. Il 17 giugno l’artista inaugura al museo Bardini, storico luogo d’arte fiorentino che ospita la collezione personale di Stefano Bardini, donata nel 1922 al comune di Firenze. Le opere di Vezzoli sono state volutamente inserite in modo da creare una sorta di continuità e allo stesso tempo di rottura con l’arte classica del museo; sono infatti come mimetizzate tra gli oggetti e le architetture preesistenti, nonostante prevedano l’uso di oggetti di bigiotteria e stampe digitali per la loro realizzazione.

Opere che come quasi tutta l’arte contemporanea sembrano voler stimolare e provocare lo spettatore. Modelli classici si confondono con icone del cinema, ad esempio Tua (Portrait of Dolly Parton After Palma il Vecchio and Ambrosius Bosschaert). Le due madonne Crying Portrait of Stephanie Seymour as a Renaissance Madonna with Holy Child (After Benozzo Gozzoli) e Crying Portrait of Christie Brinkley as a Renaissance Madonna With Holy Child (After Giovanni Bellini) spiccano nella sala principale del museo Bardini accostate alle madonne del Quattrocento fiorentino. Oltre a queste, Antique not Antique: Pedicure e Self portrait as Apollo del Belvedere’s Lover. L’esposizione è stata curata da Francesco Bonami per la fondazione Pitti Discovery, in concomitanza con Pitti immagine uomo, uno dei più importanti eventi legati alla moda maschile.

Dal 17 giugno al 20 luglio; Museo Bardini
, via dei Renai 3, Firenze; info: http://museicivicifiorentini.comune.fi.it/bardini

Museo Bellini, lungarno Soderini 5, Firenze; info: www.bellinimuseum.org

Museo di casa Martelli
, via Ferdinando Zannetti 8; info: www.polomuseale.firenze.it/musei/?m=casamartelli

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