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Davide Niglia inaugura con Silenzi il nuovo spazio 96 Metricubi d’arte

Non senza farsi notare, nonostante il titolo della sua personale faccia pensare ad una estrema quiete, espone Davide Niglia, noto fotografo di Varese. Con i suoi Silenzi, infatti, si apre contemporaneamente un nuovo spazio espositivo, 96 Metricubi d’arte, nato dall’intraprendenza di Lisa e Marco Borgomaneri, meta per la promozione di arte e cultura. Sicuramente i suoi placidi scatti di visioni annebbiate e velati paesaggi non sono passati inosservati, pur nella tranquillità che evocano. Venti fotografie Fine art che hanno per protagonisti attimi vissuti e raccolti in riva al lago, che sia esso quello d’Orta, il Maggiore, o ancora il Trasimeno.
Realizzate con una fotocamera stenopeica, le immagini ricalcano in modo minimalista la pace propria delle risaie, gli eremi umani dove ci si rigenera, le malinconie ovattate che l’inverno produce dinanzi a simili panorami. A proposito di questo scrive Achille Abramo Saporiti: «Non la riproduzione della bellezza naturale del paesaggio, bensì la sua visione, quella sorta di stupore che nasce da uno sguardo contemplativo, che nulla ha a che fare con l’ansia di documentazione». Vincenzo Marzocchi invece sottolinea: «il guardare si trasforma in vedere e l’atto dell’osservare diventa riflessione… La via della lentezza ci guida verso l’interno, ci rivela una visione più introspettiva, mistica, ascetica, più imponderabile, meno prevedibile, tecnologicamente inconscia, di cosciente incertezza e di attesa». La nebbia circostante i luoghi ritratti e il candore del pensiero si fondono in questi scatti, un modo per fuggire dallo frenesia del quotidiano, abbandonandosi alla creatività di questo giovane artista.

Fino al 5 luglio. 96 Metricubi d’arte, via Parini 8, Gallarate.
Info: www.archiviofotografico.org

 

 

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