Tellas, Urban legends

Ha inaugurato lo scorso 7 giugno l’esposizione intitolata Urban legends che ha portato negli spazi del Macro Testaccio di Roma, dodici grandi nomi della street art internazionale. La mostra a cura di Stefano Antonelli, fondatore e direttore artistico della 999 contemporary gallery, ha lo scopo di presentare al pubblico gli artisti che con i loro interventi urbani hanno ridisegnato le città di tutto il mondo.

«Ho sempre pensato che l’artista è un po’ il riflesso del luogo in cui è nato e cresciuto, e del posto in cui vive. Probabilmente nel mio lavoro questo si può intuire molto bene. Sono cresciuto nelle campagne aride della Sardegna, dove l’agricoltura è la principale fonte di economia. Questo per dire che avrei avuto un po’ di difficoltà a sviluppare un lavoro con un’estetica più urbana». Nelle parole di Tellas, street artist di origine sarda e tra i 12 protagonisti di Urban legends, risiede il senso estetico e concettuale della sua ricerca espressiva. La natura è la materia portante delle sue composizioni, gli elementi vegetali si impossessano dello spazio, irrompono sulla parete tessendo nella città un complesso intreccio di forme arboree che travalicano i muri e si appropriano della dimensione cittadina. Tellas, come molti dei protagonisti di Urban Legends, proviene da un passato dedito ai graffiti il cui retaggio si avverte in particolar modo nella condivisione degli spazi con altri creativi laddove le collaborazioni e le interazioni espressive divengono lo strumento per dare nuovo senso alla propria arte.

Tellas è stato recentemente citato in un articolo apparso sull’Huffington Post a firma di Katherine Brooks, tra i 25 migliori street artist al mondo, un riconoscimento importante per uno dei creativi urbani più innovativi e originali del panorama nazionale ed europeo. Negli interventi dell’artista cagliaritano vi è una forte componente grafica, i contorni marcati degli elementi naturali sviluppano un andamento geometrico dove le forme ripetute ossessivamente generano un linguaggio seriale che immerge lo spettatore in un’inedita percezione visiva. Tellas costruisce uno spazio che oltrepassa i limiti bidimensionali del muro, edifica architetture vegetali che ridisegnano l’ambiente urbano lasciando che il cemento divenga un materiale plasmabile e che riconduca l’osservatore all’elemento primordiale della terra.

Fino al 10 agosto; Macro Testaccio, piazza O. Giustiniani 4, Roma; info: www.urbanlegendstheshow.com