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Un’insolita cerimonia del tè alla biennale dell’Architettura

L’isola veneziana di San Giorgio Maggiore inaugura oggi la Glass tea house Mondrian realizzata dal fotografo e artista giapponese Hiroshi Sugimoto. «Un luogo ideale dove ritrovare il nostro personale equilibrio interiore, un posto di silenzio e di meditazione», ha dichiarato l’artista. Tra le opere protagoniste della Biennale dell’architettura, che aprirà al pubblico domani 7 giugno, la Glass tea house Mondrian è composta principalmente da due elementi: un percorso di circa quaranta metri con una lunga vasca d’acqua che porta, direttamente, a un cubo di vetro dove, a orari rigorosamente fissi, si tiene la cerimonia del tè. Il rito è celebrato da un maestro cerimoniere per due visitatori alla volta mentre il restante pubblico può assistire guardando intorno al cubo. «Qualcuno penserà sia la solita follia giapponese – ha confessato Sugimoto – ho pensato a questa casa guardando a Nijinsky, perché i movimenti della cerimonia sono come quelli di un balletto classico, ma anche all’astrazione di Mondrian», da cui il nome dell’opera. Per saperne di più: www.lestanzedelvetro.it

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