Inaugura oggi, 6 giugno, con Achille Bonito Oliva la seconda edizione della Triennale di arti visive a Roma. Sotto la direzione artistica di Daniele Radini Tedeschi l’esposizione si pone l’obiettivo di interpretare le varie diversità linguistiche oramai fuse in una prosa comune, cercando di distinguere i segni e le radici della situazione attuale. «Non desidero lanciare un’avanguardia – ha detto il direttore artistico – ma registrare una nuova estetica, la Tiltestetica, ovvero l’arte che, dopo gli sconquassi novecenteschi e i vari ritorni all’ordine, vive il suo ingorgo con le vigenti estetiche in tilt». Quattro sedi sotto un unico tema centrale: l’evanescente, l’effimero e il fantasioso. Trecento artisti divisi tra la facoltà di Ingegneria dell’università La Sapienza, il palazzo pontificio Maffei Marescotti, il museo Venanzo Crocetti e la galleria Arte Maggiore. La mostra, L’architettura del Paradiso, presenta opere artistiche e architettoniche che suggeriscono l’idea utopica di una «urbanistica sulle nuvole» dove quartieri, edifici, quadri e statue non sono altro che proiezioni ideali. Tra gli artisti presenti: Antonino Romanò, Ennio Calabria, Mario Schifano, Franco Angeli, Alfonso Leto, Mark KostabiIn, per dirne alcuni. In occasione dell’inaugurazione Bonito Oliva presenta anche il libro Tiltestetica, appunto, scritto da Radini Tedeschi. Per conoscere tutto il programma, fino al 13 giugno: www.esposizionetriennale.it/edizione-2014/


