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Si è conclusa la quarta edizione di Art factory, fiera catanese d’arte contemporanea

Un bilancio più che positivo quello portato a casa da Art factory, fiera d’arte moderna e contemporanea, quest’anno alla quarta edizione, organizzata alle Ciminiere di Catania. Con oltre undicimila presenze in poco più di tre giorni, si riconferma come prima e unica grande piattaforma d’arte contemporanea dell’intera Sicilia. La gallerista Daniela Arionte spiega che il flusso dei visitatori è aumentato «in maniera esponenziale rispetto alle edizioni precedenti insieme al riscontro sui social, la rinnovata attenzione della stampa e la presenza, sempre più consistente, di un pubblico nuovo, desideroso di avvicinarsi al mondo dell’arte, di conoscere i suoi protagonisti, i suoi interpreti. Un pubblico, mi confermano i galleristi, che fa domande, chiede degli autori. Non teme di accostarsi alla grande arte di ieri e a quella di oggi, con i suoi nuovi e a volte incomprensibili linguaggi, ma si scopre curioso, vuole sapere, conoscere e condividere la bellezza dell’arte: e questa curiosità, per noi organizzatori, è già una vittoria». Grandissima partecipazione anche dalle gallerie provenienti da tutta Italia e giunte in Sicilia per l’evento e, ospite a sorpresa, l’attrice Donatella Finocchiaro, in occasione della proiezione del suo documentario su Catania Andata e ritorno. Per quanto riguarda il vincitore invece, del concorso Young Factory dedicato ai talenti emergenti  è una giovane fotografa di Gela, Agata Lo Monaco, che il prossimo anno avrà diritto ad allestire una mostra tutta sua grazie alla sua opera Nosotres, vite oltre il binarismo: un racconto che vede per protagonisti Tara, Kim, Fabiola e Ivan, quattro trans da lei intervistati a Granada lo scorso anno, che con le loro storie vanno a comporre un interessante storytelling fotografico.

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