The promise of melancholy and ecology

Roma

La fondazione Giuliani presenta oggi, 8 maggio, il progetto The registry of promise con la mostra The promise of melancholy and ecology. Curato da Chris Sharp, il ciclo di eventi si compone di quattro mostre autonome e interconnesse che possono essere lette come singoli capitoli di un libro e che si svolgeranno nel corso di un anno. Questa prima mostra indaga la relazione conflittuale tra uomo e natura, relazione che può essere rappresentata solo attraverso l’estinzione, e lo fa con le opere di Peter Buggenhout, Jochen Lempert, Marlie Mul e Jean-Marie Perdrix. Le prossime tappe di The registry of promise saranno: The promise of multiple temporalities, al parc Saint Léger centre d’art contemporain, The promise of moving things, presso il centro d’arte contemporanea d’Ivry, le Crédac, per concludersi con The promise of literature, presso Sbkm/De Vleeshal. Il progetto si inserisce nell’ambito di Piano, piattaforma preparata per l’arte contemporanea. Fino all’8 luglio nelle sale della galleria romana.

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