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Gerhard Richter risponde alle domande di Obrist: «La bellezza è squalificata»

«Le opere oramai stanno diventando sempre più grandi e più numerose. Non c’è mai stata tante arte come adesso. I grandi quadri di travolgono, ci dominano e ci intimidiscono. Quelli piccoli ispirano molto più amore». A parlare è Gerhard Richter che risponde alle domande di Hans Ulrich Obrist sull’inserto culturale del Corriere della Sera di oggi, la Lettura. L’occasione di questa intervista a uno dei più grandi artisti viventi è la sua personale, curata proprio da Obrist, e di prossima apertura in Svizzera il 18 maggio nella fondazione Beyeler di Riehen. «Il termine bellezza – conclude il pittore tedesco – è così squalificato anche perché tanta brutta stupidità viene spacciata per bellezza. I modelli propagandati dal cienma, dalla tv e dalla riviste propongono una bellezza falsa e vuota, ed è forse per questo che la bruttezza va così di moda. La società si sta anestetizzando».

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