Rachel Whiteread al Mambo

Al Mambo a Bologna è in corso Study for Room, progetto espositivo di Rachel Whiteread, a cura di Gianfranco Maraniello. Il termine progetto è volutamente esplicitato in quanto l’artista presenta opere che dichiaratamente si ambientano negli spazi del Museo Morandi e dialogano apertamente con i capolavori del maestro bolognese, creando un’alternanza di pieni e vuoti, visibile e sensibile, sistematicità e lirismo.L’artista britannica presenta lavori che vanno dal 1991 al 2010, più due di piccolo formato realizzati ad hoc per l’occasione, differenti per tecniche e lavorazioni, ma accomunati dalla ricerca della tensione tra l’oggetto in sé e la sua proiezione metafisica.

I semplici oggetti della quotidianità vengono alleggeriti della loro funzionalità, neutralizzati attraverso l’uso di tinte monocrome, standardizzati e ordinati maniacalmente su mensole, coincidendo con la poetica artistica morandiana, come nell’opera Model IV (2006); i disegni su carta millimetrata tradiscono la precisione del tratto, liberandosi nell’uso dell’acquarello, così come piccole scatole di carta dispiegate e assemblate a collage su fogli bianchi, perdono il loro contenuto e diventano nuovo e ideale contenitore di senso, in Untitled (2003). I volumi dei dipinti si corrispondono nel lavoro dell’artista, diventando solidi la cui referenzialità è ambigua e sospesa, senza tempo come le bottiglie nelle Nature morte morandiane. Per l’occasione infatti, sono state esposte cinque nuove opere, realizzate tra il 1950 e il 1957, che esemplificano le tecniche pittoriche (olio, acquarello, matita) utilizzate da Morandi nel corso della carriera.

La fermezza degli oggetti è smossa dall’impulso della Whiteread alla ricerca di uno spazio intimo, profondo e creativo, un luogo di solitaria concentrazione: Study for Room è anche l’aspirazione a un ideale di spazio proprio, di atelier dove “essere intimamente coinvolta”, principio che trova in Giorgio Morandi un caso esemplare. A cinquant’anni dalla scomparsa del pittore bolognese, questa mostra è una interessante lettura della rielaborazione, da parte di una artista contemporanea, dei concetti di spazialità e temporalità, rappresentazione e visione, interno ed esterno, plasmati sulle corde dell’intimità che, citando le parole del curatore “Whiteread rinnova […] come chiave di accesso universale”.

Fino la 4 maggio; Mambo,via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna; info:www.mambo-bologna.org

 

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