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È morto Gabriel Garcia Marquez

È morto ieri sera, a Città del Messico, all’età di 87 anni, lo scrittore Gabriel Garcia Marquez, considerato il maggiore esponente del realismo magico. Conosciuto con il soprannome di Gabo, lo scrittore vinse il premio Nobel per la Letteratura nel 1982.
È stato riconosciuto come lo scrittore in lingua spagnola più popolare dopo Miguel de Cervantes nel diciassettesimo secolo. Gabo ha raggiunto una fama letteraria che ha portato a paragoni con Mark Twain e Charles Dickens. I suoi libri, tra i quali Cronaca di una morte annunciata, L’amore ai tempi del colera, Autunno del patriarca, sono stati venduti più di qualsiasi cosa pubblicata in spagnolo eccetto la Bibbia.
Il suo biografo Gerald Martin ha detto ad Associated Press che «Cento anni di solitudine è stato il primo romanzo nel quale i latinoamericani si sono riconosciuti, che li ha definiti, che ha celebrato la loro passione, la loro intensità, la loro spiritualità e superstizione, la loro grande propensione per il fallimento».
Insieme a scrittori tra i quali Norman Mailer e Tom Wolfe, Garcia Marquez è stato anche uno dei primi a praticare il New Journalism. Nel 1994 lo scrittore ha fondato la Iberoamerican Foundation for New Journalism, che offre formazione e competizioni per innazare lo standard del giornalismo narrativo e investigativo in America Latina.
Con lui se ne va un indimenticabile pietra miliare della letteratura contemporanea.

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