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Smilde alla Ronchini gallery

Nato nel 1978 a Groningen, Berndnaut Smilde, sebbene sia ancora molto giovane, gode già di fama internazionale. Nel corso degli anni, ha sedotto alcuni tra i maggiori galleristi e critici e la sua ricerca artistica si è fatta spazio tra tecniche e intuizioni diverse, mettendo in luce la multidisciplinarietà dell’artista olandese. Le sue opere, infatti, sono una sintesi di fotografia, installazione, performance e scultura. Oggi il suo percorso di crescita artistica si consacra definitivamente con l’approdo alla Ronchini gallery di Londra con una mostra intitolata Antipode, visitabile fino al 14 giugno, in cui l’artista espone le sue ultime produzioni. Nelle sue realizzazioni è possibile rintracciare una costante, data dal carattere dualistico che le contraddistingue. Non a caso Antipode trae ispirazione dal termine geografico che indica due luoghi diametralmente opposti sulla terra. Esplorando lo spazio e giocando con le percezioni, l’artista dialoga con l’ignoto, con l’inspiegabile, con l’interiorità, con l’estetica, con la grandezza e con la funzione dei materiali e degli elementi architettonici.

La popolarità dell’artista è dovuta alla sua genialità e alla raffinatezza del suo genere. Tutte qualità che si concentrano nella serie Nimbus, portando l’artista a un’esplosione di celebrità. Si tratta di semplici immagini, in ambienti vuoti, ancorché ben arredati, con al centro una nuvola sospesa nel vuoto, fotografata negli attimi immediatamente precedenti al suo dissolversi nell’aria. Una trovata semplice ma geniale e ben architettata per rappresentare l’effimero, con cui Smilde si è conquistato il favore della critica, tanto da essere ospitato in un’istituzione prestigiosa e internazionale dell’arte contemporanea come la Ronchini gallery, diretta dall’italiano Lorenzo Ronchini. Smilde predilige il site-specific per una forma di reazione all’architettura o alla storicizzazione di un luogo. Difatti, tutte le recenti location che ha scelto per lavorare sono in qualche modo connesse con gli spazi espositivi: per Nimbus Sankt Peter ha prodotto una nuvola dentro una cattedrale gotica a Colonia, in Germania, alla Kunst station Sankt Peter, un luogo precedentemente scelto, per esporre, da artisti tra cui Francis Bacon, Anich Kapoor e Cindy Sherman.

In Antipode, Smilde ha progettato un suggestivo gioco tra colore e oscurità. Antipode è anche il nome dell’opera (nella foto in alto, cortesia Ronchini gallery) simbolo della mostra: un’immagine dominata da un romantico e vecchio castello, abbarbicato su un colle, in un’atmosfera nibelungica e spettrale. Ma a spezzare questo equilibrio, coerentemente con lo stile dell’artista, c’è un arcobaleno che irrompe nella scena, capovolto, con il suo colore e la sua perfezione. L’opera è di grande impatto: è un gioco di suggestioni contrapposte. L’arcobaleno, simbolo di equilibrio, speranza e perfezione per antonomasia, viene in questo caso posizionato all’incontrario, quasi a voler esprimere le sensazioni opposte a quelle che evocherebbe normalmente, e a fianco a un vecchio rudere, solitario e tenebroso. Ma il contrasto è un leitmotiv nell’arte di questo artista olandese, abituato ormai a provocare e stupire i livelli percettivi del suo pubblico.

 

Dall’11 aprile fino al 12 maggio
Ronchini gallery, 22 Dering Street – Londra
Info: www.ronchinigallery.com

 

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