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Talent Prize 2014

Talent Prize, al via la settima edizione. Con orgoglio unito a un grande senso di responsabilità Inside Art ha il piacere di dare questa informazione. Proprio così. Il nostro premio, rivolto ai giovani artisti, è arrivato al suo settimo anno di vita; un traguardo che riempie di orgoglio, per la constatazione di aver saputo costruire qualcosa di importante e autorevole, ma che allo stesso tempo richiama alla responsabilità di saper conservare la credibilità e la qualità di questo concorso.
Poco fa si sono aperte ufficialmente le iscrizioni per il 2014 (il bando e il regolamento li trovate sul sito www.talentprize.it, c’è tempo fino al 6 luglio per inviare la propria opera); la notizia è stata comunicata questa mattina da Guido Talarico, direttore ed editore di Inside Art e fondatore del Talent Prize, durante l’evento di presentazione del concorso, all’accademia di belle Arti di Roma, nella sua nuova sede di Campo Boario.

Nel corso di questi anni la selezionatissima giuria, composta tradizionalmente da alcuni dei più rinomati esperti d’arte, tra curatori, direttori di musei o collezioni, critici e storici dell’arte, ha consacrato alcuni dei più promettenti giovani artisti, da Rä di Martino, a David Casini, a Giovanni Ozzola, a Giulio Delvè, a Yuri Ancarani e Danilo Correale (i vincitori del Talent Prize, dal 2008 a oggi). Molte sono state, poi, le magnifiche intuizioni dimostrate da molti dei partecipanti, motivo che ha spinto gli organizzatori a istituire vari riconoscimenti speciali e menzioni.

Anche quest’anno la partecipazione è gratuita ed è riservata ai nati dal 1974. Tutte le arti visive sono ammesse, dalla pittura, alla fotografia, alla scultura, all’installazione, fino al video e alla grafica. Il vincitore, come nelle edizioni passate, si aggiudica il premio del valore complessivo di 10mila euro e un soggiorno a Lille per esporre i propri lavori nella collettiva Format à l’italienne VI.

I GIURATI. La giuria si conferma una delle più prestigiose nel campo dell’arte contemporanea ed è composta da: Marie Fernandez, direttore arti visive e attività espositive della città di Lille; Alberto Fiz, direttore artistico Marca; Anna Mattirolo, direttore Maxxi arte; Ludovico Pratesi, direttore artistico Centro arti visive Pescheria di Pesaro; Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Micol Forti, curatrice della collezione di arte contemporanea dei musei Vaticani e Guido Talarico, editore e direttore Inside Art.

HANNO DETTO. Guido Talarico: «Con l’edizione di quest’anno siamo cresciuti sotto molti punti di vista: sono aumentati i patrocini, a cui si è aggiunto il ministero degli Affari esteri, abbiamo confermato la struttura internazionale del premio, rinnovando la collaborazione con Lille, città in cui il vincitore parteciperà a una mostra collettiva, e sono aumentati gli sponsor. Tutto questo rafforza il dinamismo di questo concorso e la sua natura avanguardistica. A certificare il tutto anche quest’anno abbiamo una giuria di assoluta qualità e prestigio. Speriamo di rivincere la nostra sfida e aiutare giovani artisti talentuosi a emergere, così come abbiamo fatto negli anni passati».

Piero Mottola, docente di Sound design all’Accademia di Belle arti: «Sono felice della collaborazione con il Talent Prize; la nostra Accademia è un motore di cultura e ricerca paragonabile alle più prestigiose Accademie del mondo, in termini di didattica e di qualità. Da noi si formano le nuove generazioni di artisti. Vengono da tutto il mondo a studiare qui. Per questo – ha aggiunto – condividiamo con Inside Art l’idea di scovare e promuovere i giovani talenti. Non potevamo mancare, quindi, nella struttura di questa manifestazione e siamo contenti di poter ospitare nei nostri locali alcune fasi di selezione degli artisti».

Eleonora Aloise, direttrice della White Noise gallery di Roma: «In qualità di giovane gallerista sono testimone delle difficoltà dei giovani talenti per emergere. Di solito – ha detto – le gallerie sono dubbiose verso i giovani artisti. Noi, al contrario, vogliamo scardinare questo dogma; la galleria deve poter puntare sul giovane. È rischioso, è vero, ma ci crediamo molto ed è per questo motivo che ci siamo legati a Inside Art e al Talent Prize, perché per noi rappresenta una fonte da cui attingere stimoli, creatività e idee e perché è una realtà perfettamente coerente con i nostri obiettivi».

Carlo Maria Lolli Ghetti, direttore della White Noise gallery: «La scelta di Inside Art di inserire nel Talent Prize una galleria è stata coraggiosa e azzeccata. Nessuno lo aveva mai fatto. È una decisione significativa perché riconosce un ruolo critico al mercato. Il lavoro di un gallerista è in perfetta sintonia con un contest artistico come il Talent Prize, perché la galleria è un luogo di ricerca, che vive con l’intento di trovare artisti in grado di stare sul mercato e di dire qualcosa di nuovo. Il grande gallerista – ha concluso – è quello che espone Damien Hirst, il bravo gallerista è quello che riesce a trovare il nuovo Damien Hirst, questa è la nostra mission».

Giulia Grechi, co-curatrice, con Viviana Gravano, del master in curatore museale di arti contemporanee e arti dello spettacolo allo Ied di Roma: «Il nostro master è in totale sintonia con il tema della ricerca. La nostra idea di ricerca non è dissociabile dalla patica, per questo è nata la collaborazione con Inside Art e il Talent Prize. Noi forniamo la curatela alla mostra finale e per farlo selezioniamo sempre curatori in formazione. Il Talent per noi è un’occasione di formazione preziosissima». Lo ha confermato Margherita Maccaferri, curatrice, insieme a Vasco Forconi, della mostra del Talent Prize dello scorso anno: «È stata un’esperienza importante e formativa. Una vera opportunità per entrare in contatto con la pratica quotidiana di questo lavoro». Le ha fatto eco Vasco Forconi: «Il mio invito è quello di partecipare a questo premio. È un premio etico, perché è gratuito, a differenze di altri. Un premio che manifesta la volontà di investire nell’arte; spargete la voce, è un concorso assolutamente credibile. A noi ha permesso di conoscere tanti artisti con cui abbiamo iniziato delle valide collaborazioni».

COLLABORAZIONI, SPONSOR E PATROCINI. Il premio quest’anno vanta l’alto patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero degli Affari esteri, dell’assessorato alla Cultura, creatività e promozione artistica di Roma Capitale e dell’ambasciata di Francia in Italia. I partner del concorso sono Casa dell’Architettura, l’istituzione che ospiterà la mostra finale del Talent Prize, Ville de Lille, che offrirà il soggiorno per il vincitore), l’Istituto europeo di design, che offrirà la curatela della mostra finale) e Art I care (progetto di crowdfunding per il Talent Prize). Sponsor di questa edizione sono Lottomatica, Axa in Italia, Metaenergia, la White Noise gallery ed Editalia.

Le iscrizioni sono aperte da oggi fino al 6 luglio.
Info su www.talentprize.it

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