Ultimora

Nasce la carta d’identità delle opere d’arte per evitare i furti

Per i ladri e i ricettarori di opere d’arte si annunciano tempi più duri. Il comando dei carabinieri Tutela patrimonio culturale, in collaborazione con la Reply s.p.a, ha ideato e sviluppato una nuova applicazione per la tracciabilità delle opere d’arte. L’applicazione si chiama ITPC, è la prima volta che viene realizzata da un reparto speciale dell’Arma, che tra le sue funzioni consente di creare una vera e popria carta d’identità dell’opere e consente ai legittimi proprietari di attivare un concreto deterrente contro il rischio di furti.
Quest’applicazione, pensata e creata per il cittadino, rende fruibili i contenuti di grande interesse culturale, sui dispositivi mobili attualmente più diffusi e rappresenta una novità assoluta in quanto è possibile dare il proprio contributo nella lotta ai reati ai danni del patrimonio culturale. Si tratta di un sistema che supporta l’attività investigativa nel recupero delle opere d’arte perdute. L’applicazione velocizza la consultazione dei bollettini delle ricerche, in cui sono contenute le opere di maggior rilevanza trafugate nel tempo e rappresentano uno strumento per contrastare il traffico illecito di opere d’arte.

La funzione di ricerca visuale consente al cittadino di scegliere un’immagine e di riconoscere, in tempo reale, pregevoli opere d’arte trafugate, attraverso la comparazione di immagini con quelle contenute in un archivio informatico dedicato. Di fatto è possibile creare un documento dell’opera d’arte (Object ID): questa funzionalità di ITPC permette di acquisire con facilità le informazioni su come contattare o raggiungere la sede dei carabinieri, localizzata come più vicina.

Commenti