La fotografia allestita della statunitense Sandy Skoglund rilegge i mutamenti della società attraverso la realizzazione di scene di true fiction, prodotte nei minimi particolari e in ogni singolo e ripetuto dettaglio. Il lavoro della Skoglund riproduce spazi di vita quotidiana (camere da letto, salotti, cucine o cinema all’aperto), ridipinti con colori saturi e irreali, nei quali uomini, donne e bambini mettono in scena un incubo ispirato dalle paure collettive. Gli esseri umani protagonisti delle opere di Sandy Skoglund si rapportano con la moltiplicità degli animali e degli oggetti che ricoprono, con horror vacui, ogni spazio della scena. L’inconsueto familiare è il titolo della mostra, in programma fino all’8 giugno a Verona alla Oooh gallery. Info: www.oooh-art.com










