Parte della serie espositiva che la GAMeC dedica da anni agli artisti emergenti più interessanti sulla scena internazionale, invitati a presentare un progetto site-specific commissionato per l’occasione, At the end of the line presenta un corpus di lavori inediti realizzati da Andrea Mastrovito per lo Spazio Zero del museo: una sintesi di elementi espressivi della ricerca condotta dall’artista negli ultimi anni, in particolare la rilettura personale e intima di temi e questioni relative alla storia, al mito, alla società, alla relazione con lo spazio e con l’identità dei luoghi espositivi. Il progetto si sviluppa attraverso una serie di frottage posizionati sull’intero pavimento dello spazio espositivo, come un reperto archeologico che scorre sotto i piedi del visitatore. La storia, non solo quella epica fatta di grandi eroi, ma quella silenziosa e quotidiana delle persone comuni, viene riportata alla luce e interpretata attraverso il ciclico scorrere del tempo della natura e della vita umana. Natura e uomo si uniscono fino a mimetizzarsi e fondersi infine in una grande installazione in cui alcune statue ispirate alla scultura classica vengono appiattite e letteralmente cancellate dal passaggio della matita, e inglobate in un grande disegno di paesaggio che tutto assorbe e tutto armonizza.


