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Sentimento femminile

Il sentimento ci accompagna nei luoghi dell’esistenza. È complice dei rapporti interpersonali. Agisce anche quando noi ce ne dimentichiamo. Aggiunge sapore alle banalità. Conduce verso l’irreprensibile. Scardina ogni giudizio. Unisce corpo e spirito. Ci cinge nei momenti bui. Ma spesso noi lo tralasciamo nella freneticità e nel succedersi delle emozioni: dalla perdita di immersione nel coinvolgimento sentimentale nasce la mostra Nostalgia dell’umano alla galleria Bluorg di Bari, a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino De Nichilo, in cui le due artiste Alessandra Baldoni e Francesca Romana Pinzari danno vita a una sinfonia del sentimento tutta al femminile. In questo caso l’arte si eleva a presa di coscienza di ciò che diventa essenziale una volta comprese le implicazioni positive che la generosità del sentimento pone come cardine nella vita. Il processo di scarnificazione del surplus per calarsi nella genuinità del messaggio agisce anche come riscoperta di identità nascoste o sparite dietro un sipario interiore.
Allora si riattiva un ricordo memore di stati che sono apparsi dentro di noi, che ci hanno guidato, che hanno creato momenti e situazioni in alcuni casi avvolti nell’oblio. Ma il potere maieutico della creatività ci riporta alla consapevolezza del valore da attribuire alla maturazione sentimentale. Come ogni aspetto dell’intimità personale, il sentimento va coltivato e nutrito. Ognuna delle due artiste espone lavori propri, e, insieme, hanno creato l’installazione Ti offro ciò che di me non dura in cui il pubblico ha regalato a Pinzari e Baldoni un simbolo delle storie d’amore passate: una poesia, un abito da sposa, una lettera strappata e ricucita, dei cioccolatini mai mangiati e conservati da più di 5 anni, vecchie foto, una statua di una madonnina rotta e reincollata, o cose più eclatanti come un paio di manette, e tanto altro.

La Baldoni unisce la fotografia alla scrittura creando delle vere e proprie piccole sceneggiature che diventano quadri fotografici in cui attori si prestano ad essere protagonisti di ambientazioni personalissime, curate dall’artista in maniera magistrale con un occhio attento ai costumi di scena. Le serie fotografiche di Alessandra sono intitolate: Le cose che vedi, Salva con nome e Un tempo per noi. Pinzari presenta il suo lavoro con capelli e crini di cavallo nella scultura Chimera e nell’opera grafica di Ibridi dove essenziale è il tema della metamorfosi; prosegue con Love Preservation in cui il carattere privato diventa pubblico, e termina con il lavoro Cavalli dove l’installazione pittorica si relaziona con il concetto di identità a confronto con la differenza. Il titolo della mostra, Nostalgia dell’umano e il titolo dell’installazione a quattro mani, Ti offro ciò che di me non dura, sono ispirati all’opera della poetessa Mariangela Gualtieri in cui il corpo amoroso è centrale, così come nei lavori di Baldoni e Pinzari.

Fino 6 aprile
Galleria BLUorG
via Marcello Celentano 92/94, Bari
Info: www.bluorg.it

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