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Pizzi Cannella si pronuncia sulla decadenza culturale

Sulle pagine romane della Repubblica, l’artista Piero Pizzi Cannella indirizza una lettera al direttore del quotidiano Ezio Mauro, pronunciando parole dure sulla decadenza che sta investendo la cultura nel nostro paese. In particolare, per quanto riguarda l’arte contemporanea, fa notare come Roma non abbia nessuno che se ne occupi e, la nostra capitale, che definisce un bateau ivre, non ha comandanti che la possano guidare verso la giusta direzione. Dice l’artista: «Grazie a uomini pubblici e privati Roma era una città dove l’arte faceva parte della vita di tutti i giorni, e grazie a pochi di questi uomini è stato così fino a ieri». Per ritornare a essere contemporanei abbiamo bisogno quindi di persone che ci capiscano qualcosa, che, come afferma l’artista, non siano «né politicamente inventati, né parvenu».

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