Da mania, il selfie diventa forma d’arte a pieni titoli. Ed è proprio alla selfie art che ha dedicato una sezione tematica il Premio internazionale Lìmen di Vibo Valentia. La foto vincitrice si chiama Sine photoshop, di Giada Rochira, che così ha commentato su Repubblica: «In un certo senso è come se fossi sul set fotografico regista e protagonista, con l’incognita, però, di quel che sarà il risultato finale». Diverse le sezioni del concorso, per cui ha ricevuto il primo premio anche l’artista Marco Circhirillo, sezione travestimento, autoscatto intitolato Acqua. Il critico Giorgio Bonomi ha invece dedicato il libro Il corpo solitrario, editore Rubbettino, al fenomeno che ha cambiato la fotografia, spiegando come gli artisti hanno fatto dell’autoscatto una vera e propria tecnica estetica.


