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Una visita in 3d delle opere di Popkov. Quando la tecnologia è a servizio dell’arte

L’arte di uno dei più acclamati artisti russi, Viktor Popkov, si fonde con la multimedialità dell’installazione interattiva, sviluppata dal laboratorio di robotica percettiva della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con l’associazione culturale spin off Mnemosyne, e si uniscono nella mostra appena inaugurata a Ca’ Foscari di Venezia e che resterà aperta fino al 27 aprile. L’installazione, intitolata I colori di Popkov, ha confermato, spiega una nota dell’ateneo pisano, che le nuove tecnologie applicate ai beni culturali ne permettono una nuova fruizione e una lettura più approfondita. I ricercatori pisani hanno messo a punto un’installazione interattiva, integrata all’interno dello spazio museale, che permette ai visitatori di interagire con i dipinti di Popkov. L’installazione consente di selezionare un colore da una tavolozza rappresentata su uno schermo touchscreen sul quale vengono mostrati i dipinti dell’artista, che presentano quel colore come dominante cromatica. Selezionato un dipinto viene proiettato il dettaglio del quadro corrispondente al colore scelto, dopodichè lo spettatore è libero di interagire con il dipinto, muovendosi al suo interno, alla scoperta di dettagli che l’occhio nudo potrebbe percepire con estrema difficoltà, osservando così le opere da una prospettiva diversa e innovativa rispetto a quella tradizionale.

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