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L’idea: l’arte di William Kentridge per decorare il Tevere

I graffiti dell’artista sudafricano William Kentridge sulle rive del Tevere. Il Messaggero sta cavalcando questa iniziativa sulle sue colonne da giorni. Pare che sia davvero realizzabile questo straordinario progetto di Street Art nel cuore della Roma rinascimentale, sugli argini del grande fiume che scorre placido a solcare il centro storico. Ma non tutti sono d’accordo. Se dal comune di Roma il sindaco Ignazio Marino e l’assessore ai Beni culturali Flavia Barca si sono detti interessati, dal ministero sono arrivati pareri un po’ più tiepidi, soprattutto per la location scelta e si è proposto, in alternativa, di promuovere questo intervento in zone urbane più periferiche. L’associazione Tevereterno, di cui sono promotori, tra gli altri, l’artista Kristin Jones e l’architetto Luca Zevi, già presidente della Biennale di architettura, è l’ente che ha lanciato l’iniziativa e ha replicato che sarebbe un vero peccato farsi sfuggire un’occasione simile. E d’accordo con loro sembrano essere anche i romani. Da un sondaggio lanciato dal sito del quotidiano romano emerge, inconfondibile, un dato: favorevoli il 66,7% e solo meno di un terzo (32,1%) respinge l’iniziativa. L’1,2% si dichiara poco interessato. Tutto è rimesso, adesso, al parere del ministero dei Beni culturali. Se non arriveranno le dovute autorizzazioni, il progetto resterà lettera morta.

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