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Non solo moda

Corpi che parlano, sguardi che conquistano, movenze che seducono; tutto in un legante bianco e nero che lascia allo spettatore la facoltà di fantasticare. I soggetti ritratti dall’obiettivo di Herbert Ritts sono così sfacciatamente patinati e glamour che è impossibile non rimanerne affascinati. La mostra In piena luce, in programma all’Auditorium di Roma fino al 30 marzo, fornisce l’occasione per ammirare, in oltre cento scatti di diverso formato ma di uguale impatto, i ritratti, le copertine delle riviste di moda, il reportage sulla California e il lavoro sull’Africa attraverso i quali l’artista statunitense si è fatto conoscere in tutto il mondo. Nato a Los Angeles nel 1952 da una famiglia benestante e venuto a mancare nella stessa metropoli nel 2002 stroncato da una polmonite a causa all’Aids, Ritts ha respirato fin da giovanissimo l’aria inebriante che tira dalle colline dorate di Hollywood, pensando alle celebrità come a delle moderne divinità da ritrarre secondo canoni estetici ben precisi che si rifanno alla prepotente fisionomia dell’arte classica, tanto amata e tanto studiata da Ritts. Nei suoi cinquant’anni di vita il fotografo ha saputo, attraverso i suoi centinaia e centinaia di scatti, personalizzare la lezione del rigore formale derivata dal tedesco Herbert List (in particolare i suoi nudi maschili hanno profondamente influenzato la riflessione sui corpi di Ritts) per giungere sempre a una diversa e originale composizione, beatamente tagliata sul soggetto ritratto.

Non solo modelle dai corpi statuari e celebrità dagli sguardi languidi, Ritts nella sua carriera ha ritratto anche importanti personaggi della politica, tra cui il Dalai Lama e Ronald Regan. Ma probabilmente gli scatti più celebri del fotografi sono quelli legati ai grandi nomi dello star system: Madonna, che si affida alla sua professionalità per la foto della copertina di True blue, il suo primo album di successo; Richard Gere, allora attore ancora sconosciuto, ritratto con cappello e sigaro in bocca; l’amica Liz Taylor colta nel delicato momento che segue un’operazione importante; le cinque supermodelle catturate nel 1989 per una campagna di Versace. In piena luce è la seconda mostra presentata all’Auditorium expo, un nuovo spazio espositivo nel complesso dell’Auditorium destinato alla fotografia aperto lo scorso aprile con la grande mostra dedicata a Life, i grandi fotografi. «Auditorium fotografia – ha dichiarato Carlo Fuortes, amministratore delegato della fondazione Musica per Roma – rappresenta un ulteriore omaggio alla città di Roma perché nasce con l’intento di proporsi come spazio pubblico dedicato esclusivamente alla fotografia: un punto di riferimento per tutti gli appassionati di questa forma d’arte e certamente un luogo d’ispirazione a livello nazionale. Cominciare con una esposizione importante come quella di Herb Ritts, tra i nomi più prestigiosi del panorama mondiale, è per noi un privilegio e anche un modo per chiarire la direzione che vogliamo dare a questo spazio e a questo nuovo progetto. Abbiamo allestito un ricco programma che prevede non solo le grandi mostre ma anche una serie di altre proposte che ruotano attorno a questo mondo, come le Lezioni di Fotografia che partiranno a gennaio e andranno avanti fino luglio». Un catalogo, edito da Contrasto, accompagna l’esposizione.

Fino al 30 marzo, Auditorium parco della musica, Roma. Info: www.auditorium.com

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