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Riparte Confini

La rassegna Confini è giunta alla sua undicesima edizione e si è ormai imposta come principale appuntamento annuale in Italia per presentare nuovi artisti fra quanti propongono un modo alternativo di immaginare la fotografia. Autori che, forti di un proprio linguaggio, mostrano la loro visione della realtà in un percorso creativo diametralmente opposto alla fotografia di reportage, che coglie frammenti di quotidiano che esistono indipendentemente dalla fotografia. “La disponibilità di nuovi strumenti, la seduzione del post-moderno e la molteplicità dei media che caratterizzano la nostra epoca hanno allargato la visione di molti fotografi e stiamo assistendo al definitivo abbattimento dei confini tra la fotografia e le altre forme d’arte. Confini è la rassegna delle contaminazioni tecniche e linguistiche”. Questo il messaggio che, già nel 2001, tracciava le linee guida di un progetto confermatosi un momento di verifica e di incontro con gli autori che utilizzano la fotografia in modo creativo al di fuori dalle convenzioni. Oggi Confini conta location e partner di grande rilievo nel panorama della fotografia italiana, partner che compongono anche la giuria che dopo un’attenta e difficile selezione ha scelto ben 5 autori fra i partecipanti al bando pubblico e uno fra gli autori indicati dai curatori: Nino Cannizzaro sfrutta le immagini visibili sul web riprese dai satelliti per catturare il mondo da un punto di vista privilegiato che è l’altezza del cielo; Domenico Cipollina con la serie Paesaggio in corso racconta di un’importante opera stradale che trasforma profondamente i luoghi che attraversa; Alessandro Cirillo opera con la sovrapposizione di attimi divenuti immagini; Fabrizio Intonti con la serie Metanimalia accosta differenti piani visivi; Carmen Mitrotta con la serie Death food for new worlds, dieci foto per dieci nature morte, reinterpretate attraverso nature nuove e Michele Ranzani e il progetto Interno, con figure frutto di una ricerca nell’ambito della forma femminile e della luce.

La tappa milanese è ospitata all’interno degli spazi di Polifemo, un’associazione culturale indipendente gestita da un collettivo di professionisti dell’immagine: Leonardo Brogioni, Marco Pea, Italo Perna e Luca Tamburlini. Opera a Milano all’interno della Fabbrica del Vapore, dove dal 2003 organizza iniziative e mostre fotografiche, seguendo e promuovendo il lavoro di autori emergenti e proponendo eventi utili a chi vuole approfondire la conoscenza della fotografia e del suo linguaggio.

Fino al 17 gennaio alla Fabbrica del Vapore, via G. C. Procaccini 4, Milano. Info: www.polifemo.org

 

 

 

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