Access Italy, quando il buon esempio viene da noi

Roma

Una delegazione di architetti, archeologi e storici dell’arte norvegesi è in Italia per un viaggio di studio con l’obiettivo di acquisire informazioni, esperienze e buone pratiche nel campo dell’accessibilità al patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico. Nel quadro delle attività previste nel viaggio di studio, l’università di Brescia (Alberto Arenghi), e quelle di Firenze e Trieste hanno coordinato un’iniziativa, denominata Access Italy, che prevede il supporto scientifico alle visite guidate ai siti di rilevante interesse selezionati (Venezia, Aquileia e Brescia, tutti iscritti alla World Heritage List dell’Unesco) e tre workshop tematici che concluderanno la giornata dedicata ad ogni visita. Il gruppo, guidato dall’archeologa Gunhild Alis Berge Stang, neo deputata al Parlamento norvegese, è composto da persone che occupano posizioni dirigenziali nei dipartimenti degli affari culturali, della pianificazione, risorse e sviluppo, protezione ambientale e patrimonio culturale in 13 diversi comuni della Regione del Sogn og Fjordane, in Norvegia occidentale, nonché presso l’amministrazione centrale della regione; fanno anche parte della delegazione due rappresentanti di associazioni di persone disabili e il referente per l’accessibilità della soprintendenza centrale al patrimonio culturale della Norvegia. L’argomento dell’accessibilità al patrimonio culturale è particolarmente complesso e assume una specifica rilevanza sia dal punto di vista delle politiche che delle strategie di pianificazione e di design. Si tratta, infatti, di contemperare due esigenze che per anni sono state considerate inconciliabili: da una parte la conservazione e la tutela dei beni culturali e dall’altra il diritto di ogni persona di poter accedere alla cultura e alla bellezza. Questo conflitto trova una composizione, non priva di criticità, nel concetto di valorizzazione turistica del patrimonio culturale. Non a caso, nelle premesse del decreto contenente le linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale si afferma con chiarezza che l’accessibilità deve essere vista come mezzo per favorire lo sviluppo civile ed economico del paese. Le visite guidate avranno l’obiettivo di mostrare interventi esemplari volti ad elevare il grado di accessibilità di siti particolarmente sensibili dal punto di vista architettonico e paesaggistico; i workshop offriranno l’occasione per un proficuo scambio di idee sugli strumenti metodologici ed operativi per pianificare e progettare luoghi, beni e servizi più accessibili e per la costruzione di una rete tra esperti italiani e norvegesi e tra questi e gli amministratori pubblici dei rispettivi paesi.