Roberta Savelli

Alba

Le figure ritratte da Savelli sono i bambini innocenti, catturati nei quadri un momento prima della loro entrata nel mondo degli adulti. Sono prive di sfondo realistico: sospese nel tempo e nello spazio, emergono dalle garze bianche o nere. Possono appartenere ad ogni epoca, possono vivere in ogni posto nel mondo come se fossero intrappolate nella rappresentazione, sono private di ogni dettaglio per non distogliere l’osservatore dai loro volti, e in particolare dai loro occhi. Proprio gli occhi sono l’elemento più significativo, affascinano e nello stesso tempo spaventano per intensità e lucentezza, calati nella gradazione quasi acquerellata del colore che accentua la linea del contorno. Ciò che è interessante è che ogni figura è sempre in contatto diretto con l’osservatore da qualsiasi punto di vista la si osservi. Il punto forte dell’artista è proprio la sua nuova tecnica pittorica. È chiamata olio lavato applicato su garza per ottenere un effetto di trasparenza quasi ad apparire un acquarello anzichè un olio. Le pitture sono fresche in qualità della loro tecnica e del forte contenuto: il tema classico del ritratto è rivisitato in chiave contemporanea lasciando un impressione molto intensa e penetrante: una galleria di ritratti ingenui e forti.