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Salvatore Settis contro l’ascensore per il Duomo

È Salvatore Settis a scrivere sulla Repubblica di oggi prendendo posizione contro l’ascensore prevista per il Duomo di Milano in vista dell‘Expo 2015. La costruzione infatti è stata più volte proposta e altrettante volte accantonata e ora sembra riproporsi con più convinzione. Facilitare il raggiungimento della vista sopra il duomo milanese ha evidenti scopi commerciali anche perché nel progetto è previsto un bar ristorante nella terrazza della cattedrale. L’idea è quella di tirare su un ascensore all’esterno del monumento quando, però fa notare Settis, ce ne è già uno interno. L’intervento del critico è un j’accuse contro il vescovo della città e contro il dio mercato. Scrive Settis: “L’Italia ha migliaia di monumenti storici dall’alto dei quali sarebbe possibile osservare interessanti panorami urbani. Dobbiamo forse immaginare che ogni campanile, ogni palazzo pubblico debba essere svilito aggiungendovi ascensori, terrazze-bar e noleggiando monumenti a ditte private che non vi vedono altro se non un’occasione di profitto?”.

Commenti

  • sergio mezzapelle

    Mi dispiace molto leggere queste considerazioni da Settis, in fondo però me le aspettavo.
    Vorrei che Settis andasse al Reina Sofia di Madrid, al British a Londra e così quasi all’infinito per l’Europa.
    Dite che li conosce già !?
    Non si direbbe. Sembra chiuso il una cupola di cristallo, solo un po più piccola di quella in cui vuol vedere l’Italia.

    • Lestat

      Nessuna di queste è una chiesa. Il Reina Sofia è un museo di arte contemporanea e il British Museum un museo di archeologia, in cui, peraltro, i lavori di ammodernamento hanno mantenuto l’aspetto esterno neoclassico inalterato.